Salta al contenuto principale

Il consigliere Ulivieri nella bufera

"Il virus arrivato in Lombardo-Veneto, giusto che faccia il suo corso"

Chiudi

tommaso ulivieri

Apri
Tempo di lettura: 
4 minuti 36 secondi

Il lombardo-veneto contagiato probabilmente da chi ha viaggiato in prima classe e i leghisti che guardano ai barconi. È giusto che la Natura faccia il suo corso». È il post, pubblicato ieri sulla sua pagina facebook dal consigliere di maggioranza di Arco, Tommaso Ulivieri che ha letteralmente scatenato una tempesta e un dibattito molto duro.

«È veramente assurdo che in questi momenti così drammatici e difficili dove ci sono trentini, italiani che lottano tra la vita e la morte, con tutti questi lutti che abbiamo anche vicino a noi, ci sia chi ha voglia di seminare odio» nota la consigliera provinciale della Lega Alessia Ambrosi , mentre il collega di partito Devid Moranduzzo osserva che quelle del consigliere «sono frasi pesanti» alle quali «mi sento in dovere di replicare e mi auguro che tutte le forze politiche prendano i dovuti provvedimenti, affinché un soggetto che si permette di parlare in questo modo a dir poco vergognoso venga condannato dalla società civile».

L'interessato ha successivamente modificato il post: «Ho ricevuto alcune levate di scudi che mi accusavano di volere la morte dei leghisti. Come se il virus fosse selettivo. Come se l'espressione "corso della natura" in questo momento significasse solo morte e non - anche e per esempio - rinnovamento». 

Oggi si è scusate - sempre su Facebook - ma non rinuncia a parlare di attacco orchestrato: "Succede che, stanco delle fake e delle continue strumentalizzazioni su quello che ci sta capitando, decida di ricordare in due righe ai razzisti che non sono i barconi che ci hanno infettato ma - pare - qualcuno che ha viaggiato in aereo ed è capitato proprio nel Lombardo Veneto, dove quel razzismo e quella tendenza alla ricerca di capri espiatori si sono purtroppo radicati. Aggiungo poi che "E' giusto che la Natura faccia il suo corso"; intendendo appunto che il virus non guarda in faccia a nessuno, non sceglie il proprio vettore in base ai nostri parametri e che, in fondo, è giusto che questa parte di Natura (spesso da noi violentata) ci faccia aprire gli occhi anche con durezza, anche nelle zone più ricche del Pianeta, per farci cambiare.

In pochi minuti mi accorgo di reazioni eccessive e che, forse, le due frasi potevano essere male interpretate e strumentalizzate. Cerco di spiegarmi ma poi capitolo e rifaccio il post spiegandomi meglio. MA LA BESTIA leghista SI ERA GIA' AVVIATA con i propri addentellati locali fino a quelli provinciali e con pseudo-giornali (famosi per le fake news) capaci di titolare come mie parole "Per veneti e lombardi è giusto che la natura faccia il suo corso" (sic!). E' fatta, si dia la stura allo "shit storm" di chi sa leggere solo i titoli e alla caterva di insulti . Naturalmente non potevano mancare gli sciacalli locali, che non aspettano altro che attaccare un avversario politico schierato ideologicamente (si, lo rivendico) e che dice quello che pensa.

Ed ora le scuse. Non certo agli sciacalli e odiatori di cui ho riportato una piccola parte della loro produzione, che ho archiviato per usarla al momento opportuno. Mi scuso con le persone che mi sono più vicine e che in queste ore hanno visto di cosa è capace la BESTIA, che hanno cercato di difendermi, che hanno subito in silenzio. Mi scuso con loro per non aver intuito la possibilità di travisamento delle mie parole. Mi scuso con loro perché il mio ottimismo mi fa dimenticare che esistono sempre coloro che danno il peggio di sé. Infine mi scuso anche con chi ha assistito a questa "perdita di tempo" che non era certo da me voluta, ma che non serve a nulla quando dobbiamo pensare alle persone più deboli e più in prima linea nell'arginare questo duro segnale della Natura".

 

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy