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Ciclovia del Garda:

per il tratto trentino

in arrivo mezzo milione

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La realizzazione della parte trentina della Ciclovia del Garda, la spettacolare e discussa opera che collegherà Riva con Limone, è da ieri un po’ più vicina. È stato infatti approvato in Provincia a Trento l’accordo con Veneto e Lombardia sulla ripartizione dei fondi statali. In particolare attraverso questo documento vengono definite in maniera puntuale le modalità di riparto delle risorse messe a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Si tratta del primo acconto della prima annualità, pari a 1.615.881,60 euro: l’importo destinato al Trentino ammonta a 538mila euro. Va ricordato che il restante importo di 15.006.630,80 euro verrà erogato in altre tranches dal Ministero, che sarà chiamato a valutare il progetto di fattibilità tecnico-economica da consegnare entro fine 2020 e il progetto esecutivo del lotto prioritario.
Il presidente della Giunta Maurizio Fugatti ha evidenziato come l’opera sia «strategica per lo sviluppo turistico, sportivo, ludico-ricreativo e culturale delle aree che si affacciano sul lago di Garda». Non solo: secondo i vertici provinciali «La ciclovia contribuirà inoltre a migliorare la sicurezza, riducendo l’interferenza della viabilità ciclopedonale con quella veicolare a motore».
Ancora ad aprile scorso era stato siglato un protocollo d’intesa tra Trentino, Veneto e Lombardia (è prevista un tracciato ciclabile anche da Torbole a Malcesine) e la Provincia autonoma di Trento era stata individuata come soggetto capofila, con una funzione di coordinamento tra le parti coinvolte e di interfaccia con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
L’accordo di collaborazione che ieri è stato approvato dall’esecutivo provinciale, punta in particolare a «gestire in modo coordinato e sistemico la realizzazione dell’opera assicurando efficienza ed economicità ed al fine di concordare modalità di finanziamento e rendicontazione delle attività».
Secondo le previsioni, la prossima primavera dovrebbe partire il primo lotto di lavori da Riva verso sud, anche se ci sono ancora diversi problemi da risolvere in corrispondenza della Casa della Trota. Da tempo le amministrazioni locali stanno cercando una soluzione che da una parte rispetti le esigenze della proprietà e dall’altra permetta la realizzazione dell’opera che, nella sua prima realizzazione a Limone, ha già suscitato moltissimo interesse.

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