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Ponale aperta fino a Natale

Poi il via a nuovi lavori

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La vecchia via del Ponale è ancora chiusa dopo che una settimana fa è stato trovato da un escursionista un masso di generose dimensioni (circa 4 tonnellate) assieme ad altro pietrisco vario che i due giorni di pioggia incessante hanno contribuito a trasportare, sfondando la rete di contenimento che lo tratteneva.
Chiusa perché il maltempo persevera, e il poco sole che spunta tra una perturbazione e l'altra non permette certo l'avvio dei lavori di ripristino e ulteriore messa in sicurezza della zona dov'è accaduto il distacco.

«In settimana dovremmo procedere a liberare il sentiero - fa sapere l'ingegner Ruggero Cazzolli, colui che per primo assieme al presidente Marco Benedetti di "Mondo Ponale" si era recato per un primo sopralluogo sul posto - poi credo che la potremo riaprire al transito almeno fino a dopo Natale. Indi chiuderla almeno per un paio di mesi, si pensa tutto gennaio e febbraio per i lavori».

Lavori che, come si sa non erano terminati ma presentavano ancora una parte da concludere per la quale nella prima galleria sono ancora custoditi reti, cavi e materiali vari necessari. Ma senza il finanziamento della Provincia, però, la ripresa di quanto in essere al momento appare un po' "nebbiosa". Intanto sui social i commenti sulla pericolosità si sprecano, con qualcuno che si augura sia chiusa per sempre. Ipotesi questa molto lontana dall'essere messa in pratica in quanto, come qualunque sentiero di montagna qual è oggi, chiunque lo percorra lo fa a proprio rischio e pericolo.

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