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Donna trovata morta fuori da un bar di Nago

arrestato il marito Marco Manfrini

ma la dinamica non è ancora chiarita

La vittima, Eleonora Perraro, lo aveva denunciato per percosse

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E' aperto un fascicolo per omicidio dopo il ritrovamento questa mattina, vicino ad un bar di Nago Torbole, del corpo senza vita di una donna di 43 anni di Rovereto, Eleonora Perraro. Nel mirino degli investigatori il marito, Marco Manfrini, di 50 anni, che all’alba di oggi ha avvertito i carabinieri dando una versione dei fatti che ora è al vaglio degli inquirenti. L'uomo, al termine dell'interrogatorio, è stato arrestato per omicidio aggravato, ed è stato trasferito al carcere di Spin idi Gardolo.

L’uomo avrebbe raccontato che ieri sera, assieme alla moglie, si era fermato al bar Sesto Grado. Un luogo, a quanto pare, che i due erano soliti frequentare da diversi anni. Poi trascorsa tutta la serata, alla chiusura del locale, la coppia avrebbe chiesto al gestore di poter trascorrere la notte all’aperto, sulle sdraio del giardino, all’ombra di un uliveto, in un luogo panoramico che dà sul lago di Garda. Trascorsa la notte - racconta l’uomo - alla mattina si è svegliato e si è accorto che la moglie era esanime. Quindi ha telefonato al 112.

I carabinieri hanno trovato il corpo della donna su un terrazzamento vicino al locale, fra le sdraio e gli ombrelloni chiusi, con chiari segni di lesioni ed ecchimosi sul corpo.
Intanto sul posto sono arrivati i militari del nucleo della scientifica dei carabinieri, il medico legale da Verona e il magistrato di turno della Procura di Rovereto, Fabrizio De Angelis. Il marito della vittima, intanto, come persona informata dei fatti, è stato portato in caserma a Riva del Garda dove è stato a lungo sentito dagli inquirenti. Un interrogatorio fiume durato tutto il pomeriggio e che ancora pare non abbia fornito elementi per fare luce completa sulla vicenda. Alla fine però l'arresto: a carico dell’uomo risulta esserci anche  un ammonimento orale del Questore di Trento notificatogli il 28 agosto 2019 dal Commissariato di P.S. di quella città a seguito di emissione di referto medico del pronto soccorso di Rovereto a carico della moglie, fattasi visitare dopo una lite coniugale.

Immediate le reazioni a livello politico. Il presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, parla di un fatto «agghiacciante»; il Pd esprime «sgomento» e auspica una battaglia culturale per sconfiggere la violenza sulle donne. Per l’assessora alle politiche sociali, Stefania Segnana, «si deve ancora investire su tutto il territorio sui temi della legalità, della non violenza, del rispetto delle persone e in particolare delle donne e dei soggetti più fragili».

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