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Appello dello sport al Comune
Dopo l'emergenza serve sostegno

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Nuove garanzie e opportunità per far ripartire il mondo sportivo perginese dopo il lungo lockdown imposto dall'emergenza Coronavirus. Queste le esigenze espresse da associazioni e società sportive di Pergine (soprattutto legati alle attività indoor e in palestra) che da oltre tre mesi non possono utilizzare impianti e strutture (molte palestre scolastiche sono ancora chiuse) e sono in difficoltà nel programmare e riavviare la loro regolare attività promozionale ed agonistica. Preoccupazioni e timori che saranno al centro del prossimo consiglio comunale, grazie ad una mozione presentata dal gruppo consigliare del Partito Democratico. «Da oltre tre mesi palestre e impianti sportivi sono chiusi, associazioni e società sportive hanno sospeso le attività, e anche i cittadini hanno dovuto limitare attività sportiva e motoria - si legge nel documento - misure necessarie al contenimento del contagio ma che hanno avuto conseguenze pesanti sulla salute dei cittadini, acuendo le diseguaglianze sociali tra la popolazione».

Se appare necessario attivare forme di sostegno ad associazioni sportive e famiglie per proseguire e frequentare le diverse opportunità ed attività sportive, si dovranno anche ripensare gli spazi pubblici ed aree verdi come alternativa ad impianti e palestre il cui utilizzo è condizionato da rigidi protocolli di sicurezza, diventano spazi preziosi per la ripresa dell'attività didattica a settembre. Da qui la richiesta di avviare dei «patti di collaborazione» coinvolgendo le realtà sportive nella cura delle aree pubbliche attrezzate dove svolgere lo sport in forma libera (accordi possibili per le aree del parco Tre Castagni, Giarete, o Assizzi o in altri luoghi pubblici), ma anche di convocare un gruppo di lavoro con i rappresentanti del mondo sportivo locale per elaborare un piano condiviso d'utilizzo di impianti sportivi e palestre scolastiche, rivedendo tariffe d'uso delle strutture comunali e riducendo gli oneri per le società sportive.

«Richieste in parte già raccolte e attuate dall'amministrazione comunale, che da oltre un mese ha inviato una lettera ad associazioni e gruppi sportivi per raccogliere le loro richieste e necessità - spiega l'assessore comunale allo sport Franco Demozzi - oneri e canoni di gestione di impianti e strutture sportive comunali sono già stati congelati e rinviati, e sono state già soddisfatte varie richieste per l'uso di parchi e aree verdi da parte di gruppi, atleti o preparatori sportivi, mentre i contributi comunali al mondo sportivo sono stati aumentati di 12 mila euro (salendo a 80 mila euro)». Non mancano tuttavia le incertezze sul futuro utilizzo delle palestre scolastiche. «Da giunta provinciale e Dipartimento della conoscenza attendiamo norme e protocolli per l'uso di tali strutture, consapevoli che saranno fondamentali per la ripresa dell'attività didattica a settembre - conclude l'assessore Demozzi - Sono ripartite le varie discipline al centro sportivo della Costa ed anche la palestra di Canezza ospiterà alcune attività estive. Grazie all'avanzo di amministrazione è stato finanziato l'intervento di riqualificazione del centro nautico Ekon di S. Cristoforo, un'opera da 500 mila euro per rilanciare una struttura dal grande valore sportivo e turistico».

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