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Demolito il vecchio «Faro»

sul lago di Caldonazzo:

sorgerà una nuova struttura

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La vecchia e ormai obsoleta struttura del «Faro», alla spiaggia Nogarola lungo la sponda del lago di Caldonazzo sotto Ischia, è stata abbattuta in questi giorni.
L’edificio, passato recentemente in proprietà alla Palcos srl di Flavio Pallaoro (già proprietario anche della Ca’ Rossa, più avanti proseguendo lungo la sponda del lago), risaliva a diversi decenni fa e ormai risentiva del passare del tempo e delle gestioni.
Al suo posto sorgerà una nuova struttura, capace di armonizzarsi appieno con l’ambiente circostante e quindi, da progetto, poco impattante: sarà sempre una struttura ricettiva, che potrà sfruttare anche la bella spiaggia che sorge di fronte.

In questo senso, la spiaggia, prima dell’acquisizione da parte di Pallaoro, era interdetta agli avventori, ad uso esclusivo dei clienti della struttura del «Faro»: anche la passeggiata che prosegue fino a dopo la Ca’ Rossa era ostacolata proprio perché la spiaggia non era accessibile.
Lungo la statale 47 della Valsugana, che scorre proprio alle spalle dell’area interessata dai lavori, si trova anche il grande piazzale a servizio della struttura e della spiaggia.
Le uniche due strutture quindi che, sotto Ischia, possono essere protagoniste di un tentativo di rilancio della zona, fanno capo alla Palcos che ha avviato la riqualificazione dell’area del «Faro».

Ora, mentre sono ancora all’opera i macchinari, della vecchia struttura non rimane che un mucchio di macerie e lamiere, oltre alla parte interrata. Successivamente la nuova struttura si svilupperà su due piani fuori terra, con ampie aperture proprio per godere della vista sulle acque del lago.
Un primo passo, questo, per una ripresa economica della zona attesa ormai da tempo, in attesa di sviluppi in merito allo studio di fattibilità, caldeggiato da varie amministrazioni comunali, di spostamento del sedime della statale 47 per far posto ad un percorso ciclopedonale attorno al lago: una passeggiata che nulla avrebbe da invidiare ad altri percorsi più famosi.

La zona del «Faro», a parte un breve tratto parecchio esposto a fianco della ss47 in zona «Meridiana», può essere raggiunto a piedi direttamente da San Cristoforo in sicurezza, ed ora che a breve aprirà anche il sottopassaggio al Rastel, anche da Pergine si potrà arrivare in spiaggia in maniera sicura.

Dopo la Ca’ Rossa però la passeggiata non esiste più: molte proprietà private insistono sul lago, oppure il bosco arriva fino in acqua. Il rilancio della sponda, dunque, deve essere sostenuto non solo dalle iniziative private, ma anche da finanziamenti pubblici (non solo di Comuni, ma anche e soprattutto della Provincia).
La funzione di attrazione turistica della zona sotto Ischia va di pari passo anche con lo sviluppo del paese di San Cristoforo, che attualmente vive di turismo sì, ma solo estivo, per pochi mesi all’anno. Gli investimenti, da questo punto di vista, sono fermi ormai da anni: ma anche qui, protagonista sarà la Palcos, proprietaria dell’ex Seehof e di Villa Sophie.

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