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A Villa Rosa da primavera

il centro sanitario NeMo

Oss Emer: «Però non basta»

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Massima soddisfazione per l’insediamento del Centro NeMo a Villa Rosa, entro la prossima primavera: ad esprimere l’apprezzamento per la notizia, concretizzatasi durante il recente incontro a Pergine con i vertici provinciali, è il sindaco di Pergine, <+nero>Roberto Oss Emer<+testo>. «Un’occasione - prosegue il sindaco - per valorizzare l’ospedale Villa Rosa, cresciuto negli anni in esperienza e competenza, anche in quanto realtà trentina individuata dalla giunta provinciale come centro principale della riabilitazione in Provincia. Una realtà di cui andare orgogliosi, dove operano professionisti di altissimo livello ora coordinati dal nuovo primario, il dottor Bonavita, che ha accettato questo incarico proprio per le potenzialità di sviluppo che ha il nostro ospedale».
Sicuramente quindi l’approdo del Centro NeMo a Pergine potrà essere solo un arricchimento e potenziamento auspicato del Villa Rosa. Permane tuttavia preoccupazione da parte del Comune: l’incontro dei giorni scorsi ha visto il sindaco Oss Emer molto deciso e netto nei confronti dei vertici provinciali perché rimane il timore che altre cliniche private trentine possano ottenere l’autorizzazione ad operare con il «codice 75», che individua il trattamento di quei casi riabilitativi particolarmente gravi: un protocollo oggi possibile solo al Villa Rosa. Un’autorizzazione che si traduce, anche, in posti letto eventualmente a disposizione e risorse destinate a questo scopo.
«Durante l’incontro - precisa il sindaco - posso anche aver percepito la possibilità che questa autorizzazione venga riconosciuta ad altri centri in Provincia, ma mi auguro siano solo ipotesi. Non sono un esperto, ma non è difficile capirlo: non credo ci siano i numeri per sostenere una cosa del genere nemmeno ancorandola alle distanze dei degenti dall’ospedale ove fare la riabilitazione».
Oss Emer difende quindi quanto in questi anni si è riusciti a costruire a Villa Rosa: «Non ci si può improvvisare - taglia netto il primo cittadino - neppure con la consulenza di luminari: la neuroriabilitazione è un’attività sanitaria possibile solo con l’integrazione di competenze specializzate ad opera di numerosi professionisti. Massima considerazione per l’attività in campo riabilitativo portato avanti dalle cliniche private presenti nel basso Sarca. Sono sicuramente un volano non indifferente per l’economia della zona, ma proprio per le particolari competenze che sono necessarie e per i numeri dei posti letto in gioco ritengo e ribadisco che certe attività riabilitative, quelle individuate dal “codice 75”, debbano essere di competenza dell’ente pubblico e nello specifico dall’Ospedale Villa Rosa. Sia chiaro però che non vi è nessuna intenzione da parte mia di fare la guerra ad Arco o a Rovereto e neanche quella di sollevare antitesi fra sanità pubblica e privata».
Queste problematiche erano già emerse mesi fa quando era stata ventilata la possibilità di riconoscere ad altre realtà riabilitative private di poter operare con il codice riabilitativo 75: ma poi invece tutto era stato ricondotto all’integrazione o aumento di posti letto per gli altri codici riabilitativi.
«Certamente - conclude Oss Eme r- l’ospedale Villa Rosa rappresenta anche un volano dal punto di vista economico per Pergine, che ha perso negli ultimi quindici anni numerose aziende manifatturiere, che si sono trasferite o hanno chiuso. Non possiamo permetterci di perdere o di limitare anche queste attività che rappresentano, direttamente o indirettamente, l’unico sostegno economico per centinaia di famiglie di Pergine e dell’intera Valsugana. Il governo provinciale negli anni passati ha operato delle scelte strategiche ben precise indirizzando le sedi universitarie a Trento e Rovereto, privilegiando la bassa Valsugana, l’asta dell’Adige e Rovereto per l’industria. Sono fiducioso che venga rispettato quanto previsto nel protocollo d’intesa sottoscritto dalla Provincia e dal Comune di Pergine nel maggio 2017 per il potenziamento dell’ospedale Villa Rosa. L’insediamento di NeMo va in questa direzione».

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