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Serraia, ceppaia rotola sul lago

Il sentiero è ancora chiuso

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Le assolate e miti giornate autunnali invitano ad affrontare nuove passeggiate ed escursioni sui sentieri ed i percorsi ciclopedonali del Pinetano, ma senza dimenticare i pericoli e le insidie di un terreno boschivo fortemente intaccato e reso instabile dalla «Tempesta Vaia» di un anno fa. Considerazioni che hanno trovato un puntuale riscontro sulla passeggiata del lungolago di Serraia dove, nella notte tra mercoledì e giovedì, sono caduti dal sovrastante ripido versante del Doss del Lago una grossa ceppaia e numerosi sassi.

Se nessuna persona è rimasta coinvolta o ferita, l’episodio ribadisce la pericolosità del passaggio in quel tratto di lungolago (dove è in vigore comunque un preciso divieto di transito per mezzi, bici e pedoni), se non si rispettano le barriere e i segnali di pericolo posti dall’amministrazione comunale di Baselga, che ha rinnovato più volte in estate l’appello al senso civico e alla massima attenzione.

«Le analisi geologiche condotte dal Comune sin dalla scorsa primavera avevano evidenziato l’instabilità del versante a monte e la possibile caduta di ceppaie e sassi - spiega Ugo Grisenti, sindaco di Baselga -: nei mesi estivi non si sono verificati distacchi o smottamenti, ma ciò non riduce o esclude il rischio per chi transita in quel tratto».
Se resta quindi in vigore l’ordinanza sindacale di divieto di transito e rispetto dei limiti di sicurezza, presto potrebbero partire i primi lavori di consolidamento.

«L’intervento di ripristino del Doss del Lago è stato finanziato dalla provincia per 230 mila euro ed ora i nostri uffici comunale stanno definendo il progetto esecutivo con dettagli e modalità operative - precisa il sindaco Grisenti - tutti i proprietari privati hanno sottoscritto la loro disponibilità a concedere le aree e consentire l’intervento pubblico. Se le condizioni meteo lo permetteranno le prime reti pari-massi potrebbero essere posate anche entro fine anno, mentre il sentiero in quota sarà realizzato a primavera. Si tratta di attendere ancora pochi mesi, rispettando i divieti e non mettendo a rischio la propria vita o dei propri cari».

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