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Viaggi gratuiti per i pendolari

durante la chiusura dei Crozi

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Un documento politico, ma anche un invito concreto a Provincia e Comune di Pergine, per garantire il potenziamento del trasporto pubblico lungo la statale 47 della Valsugana in vista dei lavori (e disagi) per la manutenzione e il consolidamento del «viadotto dei Crozi». 
Questo l'appello contenuto in una recente mozione approvata all'unanimità dall'assemblea provinciale del Partito Democratico del Trentino e presentata da 23 consiglieri «Dem» in gran parte residenti a Pergine e in Alta Valsugana e costretti ogni giorno a recarsi a Trento, come ad esempio l'imprenditore Roberto Valcanover primo firmatario della mozione.
«A luglio inizieranno i previsti e necessari lavori di sistemazione e messa in sicurezza del viadotto di Ponte Alto prima della galleria dei Crozi - si legge nella mozione - lavori che procederanno per almeno 18 mesi (500 giorni), e saranno inevitabilmente causa di disagi per la circolazione, e per i pendolari che giornalmente dalla Valsugana devono recarsi a Trento. La momentanea chiusura di otto ore lo scorso venerdì 12 aprile ha dimostrato il grave impatto e le code che si potrebbero verificare».
Una situazione già ora difficile, con tamponamenti e code giornaliere sulla SS. 47 e lungo la tangenziale di Trento, che potrebbe «esplodere» senza i giusti correttivi ed alternative. «Vanno sperimentare soluzioni innovative e efficaci per incrementare ed incentivare l'uso del trasporto pubblico - spiega Roberto Valcanover - fino al termine dei lavori ed alla riapertura della regolare viabilità, si potrebbe sperimentare un titolo di viaggio gratuito per i pendolari, innescando scelte virtuose da parte dei pendolari, che con un maggior utilizzo della ferrovia della Valsugana o delle corriere di linea di Trentino Trasporti Spa potrebbero comportare dei benefici complessivi sulla mobilità dei cittadini e ricadute positive sulla mobilità sostenibile». Biglietto gratuito che da solo non appare sufficiente senza una maggior numero e cadenza oraria di treni e corriere di linea, riducendo i tempi di percorrenza tra Borgo e Trento, e l'aumento di capacità dei convogli ferroviari nelle ore di maggior domanda. «Una problematica che investe l'intera Valsugana e che porteremo all'attenzione del consiglio della Comunità Alta Valsugana Bersntol (lunedì 29 aprile) - spiega anche Elisa Viliotti membro dell'assemblea provinciale del Pd e consigliera della Comunità di Valle - la ferrovia della Valsugana nel tratto Borgo-Trento potrebbe davvero diventare una »rete metropolitana veloce di superficie« collegando in pochi minuti Pergine a Trento soddisfando, con le stazioni di Povo, Santa Chiara e piazza Dante, le esigenze di studenti, pendolari e anziani, e avviando comportamenti virtuosi per l'intera comunità». «Anche il comune di Pergine può fare la sua parte - conclude Roberto Valcanover - il terzo comune del Trentino deve fare pesare sulla provincia le esigenze, i bisogni e dei possibili disagi dei suoi quasi 22 mila residenti. Da tempo è stato promesso un parcheggio di attestamento nei pressi della stazione intermodale di viale Dante, l'auspicio è che diventi presto realtà agevolando per tanti pendolari la sosta della propria vettura prima di proseguire in treno».

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