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Pergine investe nella mobilità elettrica

Altre 9 colonnine di ricarica in centro

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Nel 2019, sarà possibile fare il pieno di energia elettrica in tutta Pergine. Dopo la prima colonnina di ricarica per i veicoli «green», installata in piazza Gavazzi l’anno scorso, il Comune intende infatti montarne in altri nove punti della città, corrispondenti ad altrettanti parcheggi pubblici.
Ad anticipare il piano, nei dettagli, è l’assessore comunale Massimo Negriolli, che in Provincia - come ingegnere al Servizio Opere stradali e ferroviarie - fa parte del gruppo di lavoro sulla mobilità a impatto (quasi) zero.
«Da quando si è iniziato a stendere il Piano provinciale per la mobilità elettrica - spiega Negriolli -, è stata chiesta la collaborazione degli enti locali per capire quali possano essere le esigenze e per una corretta localizzazione delle stazioni di ricarica. Noi avevamo  individuato una quindicina di punti che, a seguito di una verifica puntuale fatta con la Provincia, sono stati ridotti a nove, che con piazza Gavazzi diventano dieci».
I luoghi scelti per le nuove stazioni sono i parcheggi pubblici del centro esistenti in piazza Serra, al Tegazzo, in via San Pietro, ai Canopi, in corrispondenza delle scuole medie Andreatta di via Dolomiti e delle Garbari in via Paganella, al Centro sportivo alla Costa, a Ponte Regio e in piazza San Rocco, che in tutto hanno 600 posti auto: «In tutti i punti è prevista l’installazione nel corso del 2019, mentre per quanto riguarda le frazioni più popolose vedremo se riusciremo a programmare per il 2020 ulteriori montaggi».
Le colonnine saranno uguali a quella già esistente in piazza Gavazzi, ossia di tipo 2, da 22 kW e che consentono la ricarica di due veicoli contemporaneamente. «L’idea è quella di dare la possibilità di rifornirsi gratis ai possessori di un veicolo elettrico - prosegue l’assessore -: per questo abbiamo prolungato a tutto il 2019 la gratuità anche in piazza Gavazzi».
Ma Pergine non si ferma qui: «La cosa interessante è che il Comune acquisterà due macchine elettriche, una delle quali sarà condivisa in “car sharing” coi cittadini che volessero servirsene». Un modo per ottimizzare l’uso del veicolo e diminuire il numero di mezzi in circolazione: in Italia il car sharing sta crescendo e i dati aggiornati a inizio 2018 parlano di 1.800.000 ore di noleggio di auto condivise, per 30 milioni di chilometri percorsi in sei mesi. 
Il punto sulla diffusione dei veicoli elettrici e delle stazioni di ricarica è stato fatto la scorsa settimana a Rovereto, in una giornata dedicata all’argomento: «Attualmente - ricapitola Negriolli - abbiamo circa 1.000 veicoli elettrici in tutta la Provincia, uno ogni 500 abitanti. E in un anno, tra settembre 2017 e settembre 2018, l’acquisto di mezzi senza motore a combustione è cresciuto del 300%». 
Lo sviluppo è inarrestabile, molte case automobilistiche hanno deciso di mettere fuori produzione i motori diesel in pochi anni (ragion per cui ora ci sono molti «saldi»), ma l’Italia è ancora indietro proprio per quanto riguarda i punti di rifornimento: «Lo studio presentato a Rovereto ha individuato 252 punti di interesse per l’installazione di colonnine, ma se si considerano circa 130 distributori in Provincia di Trento (escludendo quelli sull’A22), i parcheggi, gli alberghi, i centri commericali, eccetera, il numero di 350 distributori di energia previsti nel Piano della mobilità elettrica potrebbe crescere e di molto, incentivando ulteriormente l’acquisto dei nuovi mezzi».
E, visto che sta imboccando con convinzione questa strada, Negriolli annuncia che la prossima primavera il Comune di Pergine organizzerà la seconda edizione della Giornata della mobilità elettrica, con prove di veicoli e momenti di confronto per tutti.

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