Una perginese tra i Maya per salvare il giaguaro

di Giorgia Cardini
Dall’Italia allo Yucatan e ritorno. Per ora. La 28enne perginese Camilla Daldoss, fotografa, cineasta e video editor indipendente (www.lakamphotography.com), è impegnata in queste settimane in un’avventura che la vede coinvolta insieme al romano Mattia Cannatà, biologo e fotografo, e al messicano Fernando Constantino Martinez Belmar, capo dell’operazione, biologo e fotografo naturalista: tre giovani che delle immagini e della natura hanno fatto una ragione di vita.
Il progetto, lanciato da pochi giorni sulla piattaforma Kickstarter, che si occupa di aiutare chi ha idee creative a realizzarle, porta il titolo di «Tesoco Nuevo: tierra de jaguares» e consiste nella realizzazione di un breve documentario che racconta la storia della comunità Maya di Tesoco Nuevo, stanziata nella regione messicana dello Yucatan, e la sua relazione con la natura e in particolare con il giaguaro, specie considerata a rischio di estinzione.
 
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«Tesoco Nuevo è una delle poche comunità Maya che ancora conserva le tradizioni andate perdute in molti altri posti - spiegano i documentaristi nella presentazione -, la più importante delle quali consiste nel proteggere la giungla e gli animali che vi vivono».
 
Una relazione di completa armonia, anche se si tratta di vivere a stretto contatto con uno dei felini più maestosi e pericolosi al mondo: il giaguaro, appunto. Ma nessuno nella comunità di Tesoco Nuevo, nonostante tutto, pensa di liberarsene: prevale il rispetto per la natura, l’ambiente e per le specie che abitano la giungla da sempre. Una visione un tantino diversa da quella che in Trentino, in questi giorni, fa discutere di abbattimenti e catture degli orsi e dei lupi.
«Il documentario ha come obiettivo proprio quello di diffondere questa storia di rispetto per la natura e la conservazione, che ha luogo qui - continuano i naturalisti -. Crediamo che possa essere un grande esempio da seguire in molti altri posti».
 
Ma per diffondere questi esempio, i tre videomaker hanno ora bisogno di fondi, circa 80mila pesos messicani corrispondenti a circa 3.800 euro: per il viaggio di sopralluogo e il trailer si sono arrangiati ma ora, tramite la piattaforma Kickstarter (aperta al progetto per altri 54 giorni), stanno raccogliendo aiuti e in pochi giorni sono arrivati a 8.530 pesos versati da dieci donatori.
 
Camilla racconta come è arrivata nello Yucatan: «Dopo alcuni film indipendenti in Italia, sono partita per il Messico dove ho passato alcuni mesi in luoghi incredibili, ancora intatti. Ho girato e filmato moltissimo, realizzando alla fine un documentario sulla conservazione delle tartarughe marine. Grazie a questo video, sono stata contattata per questo progetto, finalizzato alla conservazione dei giaguari, e mi sono ritrovata catapultata nella giungla a intervistare e riprendere un popolo che parla ancora in Maya antico e che vive nella selva conservando i giaguari». 
 
«Io - spiega la giovane - ho filmato e montato il trailer, con le foto dei giaguari scattate dai miei due compagni usando “camere trampa”, dispositivi automatici con sensori che fanno scattare l’obiettivo al passaggio dell’animale». Se l’obiettivo diretto del documentario è quello della conservazione del giaguaro, il terzetto di naturalisti ne ha un altro non meno importante: «Con questo progetto e i fondi raccolti, sosteniamo anche la popolazione locale perché a loro paghiamo i nostri pasti e pernottamenti, e da loro ci facciamo guidare e aiutare, ma anche perché raccontando la loro storia valorizziamo la comunità e le sue tradizioni, sperando che venga presa come esempio in altri posti dove il giaguaro viene ancora ucciso». 
 
Per contribuire, entro il 19 settembre, basta andare sul sito www.kickstarter.com e cercare «Tesoco nuevo».
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