Denno dice addio a Enrico Inama: aveva 32 anni
Era malato da qualche mese. Grande sportivo, amava la corsa e il dragonboat. Lavorava alla Fondazione Mach di San Michele all'Adige. Il funerale domani, sabato 24 gennaio, alle 14 nella chiesa parrocchiale
DENNO - Le prime avvisaglie che qualcosa non andava erano affiorate la scorsa primavera: durante una gita in montagna con papà Fabrizio, Enrico Inama aveva avuto una crisi. Non riusciva a proseguire. Strano, per una persona sportiva come lui. Che era abituato a correre mezze maratone e a disputare altri tipi di gare. Tornato da quell'escursione ed eseguiti i controlli, la diagnosi è stata terribile: Enrico ha scoperto di avere una malattia genetica degenerativa. Per un periodo è rimasta lì, ferma, poi però ha attaccato con tutta la sua brutalità e il fisico di Enrico ha ceduto. Non mollava, si sforzava di camminare, ma poi è crollato. Sono seguiti i ricoveri, a Villa Rosa, in casa di riposo e infine all'ospedale di Cles, dove è morto nella giornata di ieri.
Enrico aveva solo 32 anni e una lunga vita ancora davanti. Non sappiamo se ha trovato la pace: di sicuro ha finito di soffrire, forse ha incontrato da qualche parte la mamma Gabriella, morta a causa di un tumore non tanto tempo fa.A Denno e in val di Non la tristezza è tanta. Enrico era una persona conosciuta, inserita all'interno della comunità. Faceva parte della Sat e del Comitato carnevale. Oltre a correre, faceva parte dell'equipaggio dei Dragonbroz, formazione che partecipa alle gare di dragonboat, competizione sportiva che si pratica a bordo di un'imbarcazione.
Lavorava alla Fondazione Mach di San Michele all'Adige: sulla sua pagina personale, la professione citava "Tecnico presso Ecologia applicata". Cosa faceva? Ci aiuta il sito internet della Mach: «Studia gli effetti dei cambiamenti globali e della perdita di biodiversità sulle specie alpine e sulle loro interazioni eco-sistemiche e sul rischio di diffusione di malattie pericolose per la salute animale e umana».
Enrico era figlio di Fabrizio, sindaco di Denno dal 2005 al 2020. Poi ha preso il suo posto Paolo Vielmetti, attuale primo cittadino, che ricorda Enrico come un ragazzo caparbio, sportivo, che nonostante le difficoltà era riuscito a portato a termine il suo percorso di studi». Il funerale sarà domani alle 14 nella chiesa parrocchiale. Stasera invece, sempre in chiesa, sarà recitato il rosario a partire dalle 20. Due momenti per salutare Enrico e stare vicini alla sua famiglia: a papà Fabrizio, al fratello Riccardo e a nonna Imelda. Famiglia che ha voluto ringraziare il dottor Fabrizio Berti e il personale del reparto di medicina dell'ospedale di Cles per le cure prestate. Eventuali donazioni saranno destinate al reparto malattie rare della fondazione Ircss Carlo Besta.