Cles, la comunità piange la scomparsa di Ivana Zanella
Stimata dipendente dell'Ufficio edilizia e urbanistica del Comune di Cles, era stata colta da un malore proprio mentre era la lavoro ad inizio dicembre
CLES. In una chiesa gremita, la comunità ha dato l'ultimo saluto a Ivana Zanella, stimata dipendente dell'Ufficio edilizia e urbanistica del Comune di Cles, colta da un malore proprio mentre era la lavoro ad inizio dicembre. Soccorsa e portata in elicottero a Trento, giovedì la donna si è purtroppo spenta. Una morte improvvisa, che ha lasciato affranti i suoi cari, ma anche i colleghi e gli amici. Durante la cerimonia funebre, celebrata da don Franco Torresani e da don Renzo Zeni, l'abbraccio caloroso ai suoi familiari, in particolare all'amato marito Massimo ed una promessa che ciascuno dei presenti ha fatto propria: «Non ti dimenticheremo».
Originaria di Tassullo, Ivana Zanella era laureata in architetta e dal 2017 lavorava presso il Comune di Cles. Nella chiesa parrocchiale per lei, che il 26 gennaio avrebbe compiuto 62 anni, sono risuonate parole cariche di stima e gratitudine. Oltre che per lo stile sempre molto elegante ed il gusto per la bellezza, la donna è stata ricordata per la sua grande competenza e professionalità sul luogo di lavoro e per la capacità di individuare le scelte migliori per il bene comune. Impossibile, per chi l'ha conosciuta, dimenticare il suo sorriso dolce, aperto e sincero. Cariche di affetto le parole che i colleghi hanno voluto affidare alla pagina social del Comune: «Cara Ivana, la tua scomparsa ci ha lasciati addolorati e attoniti. Stimata per la competenza e professionalità in architettura e urbanistica. Collega dal sorriso contagioso, creativa e sempre disponibile. Compagna preziosa anche nei nostri momenti spensierati. Sei riuscita a farti apprezzare e benvolere da tutti noi. Il tuo ricordo resterà vivo nel lavoro quotidiano e nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerti. Ci mancherai».
Ad Ivana Zanella è stato dedicato anche un toccante ricordo istituzionale in apertura del consiglio comunale di ieri pomeriggio. «La vita è un brivido che vola via, e la tua vita è volata via troppo presto. - le parole della sindaca, Stella Menapace --. Come un brivido, un'emozione improvvisa, un fulmine in un cielo stellato. Sei andata via come fa un soffione, lasciando volare i tuoi semi, che ora sono la parte di te che continuerà a vivere in chi ti ha conosciuto, nella consapevolezza della bellezza e fragilità della vita. Grazie per la competenza e la disponibilità che sempre hai dimostrato sul posto di lavoro. Buon viaggio, Ivana». La sindaca ha poi ricordato Lorenza, Annamaria e Maria Concetta, tre donne scomparse anche loro prematuramente che, ha ricordato la sindaca, «hanno lasciato un vuoto professionale e umano difficile da colmare»,