Il dramma

Muore stroncata in casa dal monossido, il figlio di Lydia Zischg: “Ha sacrificato la vita per il lavoro”

A trovare la donna è stato il marito. La 70enne era già priva di vita, stroncata dalle esalazioni di monossido di carbonio della stufa, del cui malfunzionamento la vittima e il marito si erano accorti già da qualche giorno. La tragedia è avvenuta tra Ruffrè e la Mendola, dove la coppia ha gestito per molti anni l'Hotel Roen

IL FATTO Trovata morta una donna di 70 anni
 

RUFFRÈ MENDOLA. A trovarla, ieri mattina, 19 dicembre, è stato il marito: l'uomo ha tentato di svegliare Lydia Zischg. Ma la donna, 70 anni, era già priva di vita, stroncata dalle esalazioni di monossido di carbonio della stufa, del cui malfunzionamento la vittima e il marito si erano accorti già da qualche giorno. La tragedia è avvenuta tra Ruffrè e la Mendola, dove la coppia ha gestito per molti anni l'Hotel Roen.

«Ha sacrificato tutta la vita per il lavoro. Per lei quell'hotel era tutto». Poche parole, soppesate, ma sono sufficienti per Manuel Mair per raccontare l'essenza di sua madre.

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