Tragedia a Ruffrè Mendola: Lydia Zischg uccisa dal monossido in albergo
Trovata morta la titolare dell'hotel Roen. L’allarme è scattato nella mattinata di oggi, venerdì 19 dicembre, ma i soccorsi non hanno potuto salvarla. Ipotesi malfunzionamento di una stufa all’origine dell’incidente
RUFFRÈ MENDOLA. Tragedia nella mattinata di venerdì 19 dicembre a Ruffrè Mendola, dove Lydia Zischg, 70 anni, è morta a causa delle esalazioni di monossido di carbonio. La donna è stata trovata priva di vita all’interno dell’Hotel Roen, la struttura che gestiva da decenni insieme al marito.
L’allarme sarebbe stato lanciato proprio dal coniuge, che si è accorto della situazione nelle prime ore del mattino. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi, ma all’arrivo dei sanitari per la donna non c’era ormai più nulla da fare. I tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili.
Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, l’incidente sarebbe stato provocato dal malfunzionamento di una stufa, che avrebbe causato la dispersione di monossido di carbonio negli ambienti interni. Le verifiche tecniche sono in corso per chiarire con precisione le cause dell’accaduto.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i vigili del fuoco volontari di Ruffrè e Cavareno. Lydia Zischg, di origine altoatesina, gestiva l’Hotel Roen dal 1988 insieme al marito: un’attività portata avanti per quasi 40 anni, diventata un punto di riferimento per l’ospitalità dell’alta Val di Non.