La storia

Giancarlo Larcher: dopo l'incidente in moto, la paura e il recupero la festa per i suoi 18 anni

La famiglia: “Un pensiero a tutti coloro che ci sono stati vicini. Siamo riconoscenti anche al Gruppo giovani di Malgolo, al personale della Terapia Intensiva del Santa Chiara, al reparto di Riabilitazione di Pergine, alle fisioterapiste, agli infermieri, oss e ai medici che ogni giorno lo hanno accompagnato con pazienza nel cammino verso il recupero”

di Fabrizio Brida

MALGOLO (ROMENO). La forza di Giancarlo e l'abbraccio di una comunità. E un grazie che viene dal cuore. Sono trascorsi quasi cinque mesi dal 3 luglio 2025, quando Giancarlo Larcher è rimasto coinvolto in un bruttissimo incidente in moto, mentre tornava a casa dal lavoro, sulla strada tra Romeno e Malgolo.

Dopo mesi lunghi e difficili, trascorsi tra la terapia intensiva e la riabilitazione, il giovane, che pochi giorni fa ha festeggiato il 18° compleanno, e la sua famiglia desiderano rivolgere un enorme «grazie» a tutti coloro che, con affetto, vicinanza e preghiere, hanno sostenuto questo percorso di rinascita.

«Giancarlo ha ancora un po' di strada da fare, ma ha già dimostrato di essere un ragazzo forte, combattivo e sempre positivo - sono le parole dei familiari -. Anche nei momenti più duri, non ha mai perso il sorriso né la voglia di vivere, diventando un esempio di coraggio per chi gli è accanto».

Un ringraziamento speciale viene rivolto al Gruppo Giovani di Malgolo, che ha attivato la raccolta fondi sulla piattaforma online "GoFundMe" che ha raggiunto i 21mila euro, ai suoi amici più stretti e a tutte le persone della comunità che non hanno mai fatto mancare una parola di conforto, un gesto, una presenza.

«La loro vicinanza è stata una luce nei giorni più bui - aggiunge la famiglia -. Un pensiero riconoscente va anche al personale della Terapia Intensiva dell'ospedale Santa Chiara di Trento, che con professionalità, dedizione e grande umanità ha fatto il possibile perché Giancarlo potesse superare i momenti più critici. E un grazie sincero va al reparto di Riabilitazione di Pergine, alle fisioterapiste, agli infermieri, oss e ai medici che ogni giorno lo hanno accompagnato con pazienza e incoraggiamento nel cammino verso il recupero. Giancarlo ha dimostrato una forza incredibile e una gioia di vivere che ci commuovono ogni giorno. Tutto questo è stato possibile anche grazie all'amore, alla solidarietà e alla vicinanza di chi non ci ha mai lasciati soli. Di cuore, grazie a tutti».

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