L’appello dopo la morte del 22enne Alex Ugolini: “Quella strada va sistemata”
Le parole del sindaco di Denno, Paolo Vielmetti. Sta intanto meglio Yelena Tommasini, la diciottenne che era in auto con il giovane deceduto. Non è più sedata e ha potuto anche parlare con i familiari
ZAMBANA L’addio al giovane Alex Ugolini
LAVIS. Sabato 8 novembre non ha potuto essere a Zambana con le altre amiche e gli altri amici di Alex Ugolini per salutarlo, Yelena Tommasini. La diciottenne che era in auto con il ventiduenne è ancora in ospedale. Anche le sue condizioni domenica scorsa erano apparse gravi ma fortunatamente si sta riprendendo. Sta meglio, non è più sedata e ha potuto anche parlare con i familiari.
Addio ad Alex Ugolini, in moltissimi a Zambana
Proprio la mamma e il papà di Yelena, Natasha e Claudio Tommasini, sabato erano al fianco dei cari di Alex e ora da loro, da tutti loro, arriva un appello. Mettete mano a quel tratto della statale 43 in cui è avvenuto l'incidente.Il loro, quello delle famiglie dei due giovani, non è un grido dettato dal dolore, quello che a volte può portare a cercare ostinatamente un perché senza volerlo vedere nel destino o nella distrazione di un momento.
È invece la richiesta di chi sa come esista oggettivamente un problema, legato a quel tratto all'altezza delle Iscle di Denno, tra la stazione di servizio delle Tre cime e il rettilineo verso il depuratore prima e Crescino poi.
A confermarlo è anche il sindaco di Denno, Paolo Vielmetti, che non da oggi ha chiesto alla Provincia - sotto la cui competenza ricade la manutenzione della statale 43 - di intervenire a fonte dei numerosi incidenti.
«Numerosi e frequenti: parliamo di camion che si intraversano quando l'asfalto è bagnato, vetture che sbandano. Spesso tutto si risolve senza scontri ma altre volte invece gli incidenti causano feriti, o vittime come nel caso di domenica scorsa. Ogni episodio ha le proprie dinamiche e le proprie cause, di certo il numero di episodi che si verificano ogni anno, soprattutto quando piove, non può essere casuale».
Per questo già nei mesi scorsi Vielmetti, anche dopo aver avuto conferma della pericolosità della situazione da parte dei vigili del fuoco volontari di Denno, aveva già chiesto al Servizio gestione strade della Provincia di intervenire, procedendo alla bocciardatura dell'asfalto, il trattamento meccanico che rende più ruvida la superficie aumentando l'aderenza dei mezzi in transito.
Vielmetti lo ha ribadito anche a Claudio Tommasini, che ora chiede si passi dalle parole ai fatti: "Non è possibile parlare di imprudenza o fatalità di fronte a certi numeri. Non è possibile pensare che camionisti con decenni di esperienza, come quelli con cui ho parlato e che hanno avuto incidenti in quel punto, incappino in errori o leggerezze".
"Domenica scorsa gli stessi soccorritori sottolineavano come si scivolasse anche muovendosi a piedi, sull'asfalto nel punto in cui era avvenuto lo scontro. È evidente che in quel tratto c'è oggettivamente un problema ed è davvero devastante pensare che ci si debba pensare ora che un ragazzo è morto e un'altra giovane ha rischiato di perdere la vita. Voglio che almeno quello che è accaduto serva per affrontare il problema una volta per tutte, lungo la statale passano ogni giorno migliaia di auto e camion, ininterrottamente dalle 4 del mattino a tarda sera, il rischio è continuo".
Claudio Tommasini dopo la morte di Alex Ugolini è tornato sul luogo dell'incidente a lasciare un mazzo di fiori. Non vuole che altri debbano ripetere quel pietoso gesto: «Pensare che quello che è accaduto ad Alex e a mia figlia possa accadere ancora, non è davvero accettabile».