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Predaia, minoranze all'attacco

dell'appalto per i rifiuti

«Aumentato del 50 per cento»

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Il costo di trasporto e smaltimento dei rifiuti derivanti dallo spazzamento invernale delle strade sul territorio comunale è aumentato in un anno di quasi il 50 per cento. Secondo i consiglieri di minoranza di Predaia, un incremento poco giustificato visto che sarebbe stata esclusa la ditta locale che già aveva svolto quel servizio, decidendo di invitare all’asta tre aziende, una della Lagarina, una della Val di Fiemme, la terza, che si è aggiudicata l’incarico, della Val di Sole.

L’interrogazione è stata sottoscritta dai consiglieri Michele Pinter, Luca Chini, Sergio Frasnelli, Stefano Cova e Lorenza Mattedi della lista “Predaia Futura – Predaia Unita”, e da Angelo Potì, del Gruppo indipendente. Un documento di tredici pagine, molto articolato, ricco di numeri, dati, determine.
La narrazione parte da luglio 2019, con gara telematica per affidare i lavori; sono invitate tre ditte di Rovereto, Trento e Ville d’Anaunia, il prezzo a base d’asta è fissato in 50 euro a tonnellata, per un importo complessivo di 15 mila euro.

La gara va deserta: viene quindi deciso di affidare l’incarico in trattativa privata ad una impresa specializzata operante sul territorio comunale, che le 300 tonnellate previste decide di raccoglierle al prezzo di 44,75 euro a tonnellata, per un totale di 13.425 euro.

Nel mese di aprile 2020 secondo bando, per l’affido dello stesso incarico: il funzionario responsabile invita ancora tre ditte, di Rovereto, Val di Fiemme, valle di Sole, e dai 50 euro a tonnellata a base d’asta si passa a 65 euro, per un totale quindi di 19.500 euro. La sola ditta a presentare un’offerta è quella della valle di Sole, al costo di 56,87 euro a tonnellata.
Le minoranze chiedono lumi, affermando che non è comprensibile come il costo di un servizio aumenti del 30% in un anno (dai 50 ai 65 euro a tonnellata a base d’asta), aumento che lievita ulteriormente considerando il prezzo di aggiudicazione: dai 44,75 euro a tonnellata del 2019 ai 65 euro fissati a base d’asta, più 45,25%.

Gli interroganti chiedono chiarimenti sulle ragioni di queste scelte, sottolineando due punti dei programmi elettorali delle liste che guidano l’amministrazione: «Favorire una politica di lavori pubblici a chilometro zero per garantire lavoro e sviluppo alle aziende del territorio», e «salvaguardare la presenza di piccole imprese artigiane e commerciali all’interno dei nostri centri».

Nel 2019 era stata scelta, ma solo in seconda battuta dato il disinteresse delle imprese invitate, una ditta locale; nel 2020, nuovamente, sono state invitate ditte di altri territori, nonostante l’impresa locale abbia svolto un buon lavoro. La chilometrica interrogazione si conclude con sei interrogativi. I consiglieri di Predaia chiedono al sindaco se gli affidi alla ditta solandra rispettino i principi di rotazione, libera concorrenza ed economicità; se siano rispettate le normative e le linee Anac; se l’elenco delle ditte affidate rispetti sempre il pricipio di rotazione; se non sia opportuno attivare lo strumento della manifestazione d’interesse in modo da coinvolgere le ditte della zona; come è possibile che il prezzo a tonnellata del 2020 sia stato ritenuto congruo.

Il sindaco Paolo Forno replica: «L’amministrazione non può entrare in queste dinamiche, è vietato dalla legge», commenta. «Siamo in attesa della relazione che sarà presentata dal funzionario responsabile (Servizio lavori pubblici) e, quando avremo in mano la relazione, risponderemo. Posso aggiungere due cose: che i nostri funzionari lavorano con estrema correttezza e che, comunque, è giusto che la minoranza eserciti la propria attività di controllo».
Quindi la risposta, entro i termini previsti dai regolamenti, sarà data, assicura il sindaco. Che aggiunge: «Siamo convinti del buon operato dei nostri funzionari, che hanno tenuto conto per l’affido dei lavori dei principi di rotazione, economicità e trasparenza. Questa interrogazione comunque ci dà modo di verificare cosa era stato fatto in passato dai Comuni dalla cui fusione è nato quello di Predaia…».

 

FOTO DI REPERTORIO

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