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Val Mastellina, sì condizionato

al bacino artificiale

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La giunta provinciale concede un primo «via libera» allo spazio di innevamento artificiale nei Comuni di Dimaro Folgarida,Commezzadura e Mezzana, accogliendo in parte le richieste di Funivie Folgarida Marilleva Spa. Si tratta di una «valutazione dell’impatto ambientale parzialmente favorevole con prescrizioni». Parliamo della realizzazione di un invaso ad uso innevamento programmato in località Val Mastellina e contestuale sistemazione tratto alto pista Mastellina, piste Rocce e Panoramica.

L’esecutivo guidato dal governatore Maurizio Fugatti ha detto sì con esclusione della sistemazione del piano sciabile della pista Mastellina come da soluzione B di progetto nonché degli interventi di sistemazione del piano sciabile della pista Mastellina collocati a quota inferiore a 1965 metri di quota La valutazione d’impatto ambientale comprende anche la valutazione d’incidenza relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche.

È prevista una serie di prescrizioni:

  • gli interventi sulle piste Panoramica e Rocce, interessate dalle arene di canto, dovranno essere posticipati perlomeno a fine maggio;
  • da fine maggio a fine luglio (periodo di cova e primo allevamento delle nidiate) dovrà essere richiesto un sopralluogo dell’Ufficio forestale distrettuale di Malè per verificare in via preventiva i bordi pista oggetto di intervento;
  • dovranno essere proseguiti i miglioramenti ambientali in zona a favore dei tetraonidi, secondo le indicazioni dell’Ufficio distrettuale forestale di Malè, attingendo risorse dal versamento compensativo imposto dalla prescrizione in materia di vincolo idrogeologico;
  • dovranno essere ridefinite le aree di divieto dello sci fuoripista, con installazione di idonei deterrenti fisici;
  • in fase di progettazione esecutiva le analisi sui terreni in corrispondenza della nuova opera di presa sul rio Val del Duc dovranno essere consegnate a Sava e Appa;
  • il Deflusso minimo vitale (Dmv) rilasciato all’opera di presa sul rio Val Panciana dovrà essere pari a 12 litri al secondo;
  • nell’ambito del progetto esecutivo delle opere di sostegno nella quale verranno definite le configurazioni finali delle opere di sostegno, dovranno essere eseguite tutte le verifiche di stabilità delle scogliere e delle terre armate previste che tengano conto delle caratteristiche geologiche e idrogeologiche dei terreni direttamente interessati determinate tramite adeguate indagini geognostiche e analisi di laboratorio geotecnico.


Varie le prescrizioni che fanno capo al Servizio Prevenzione rischi.
Nella parte alta della pista “Panoramica” dovrà essere preservata la piccola torbiera con laghetto, che ha valenza ambientale e naturalistica.A garanzia della perfetta osservanza delle prescrizioni inserite nel disciplinare, la Ditta concessionaria è tenuta a versare un deposito cauzionale, per tutto il periodo necessario al completamento dei lavori, di 40.000 euro.

La società per azione Folgarida - Marilleva punta alla realizzazione di un invaso di accumulo delle acque a cielo aperto ad uso innevamento in località Mastellina della capacità di 177.996 metri cubi. É previsto di modificare le derivazioni sul torrente Meledrio nel Comune di Dimaro Folgarida e la derivazione sul rio Val Panciana nel Comune di Mezzana.
Infine, nell’ottica di valutare congiuntamente più interventi che vanno ad inserirsi nel medesimo contesto ambientale e che interessano lo stesso sistema piste - impianti, si è compreso nella procedura di impatto ambientale per la realizzazione del nuovo bacino anche il progetto per la sistemazione delle piste “Panoramica” e della “Pista delle Rocce”.

La documentazione ambientale presentata dal proponente comprende una proposta di piano di monitoraggio che individua le analisi volte a verificare gli impatti relativi alle componenti ambientali più significative con le relative tempistiche. Tale piano di monitoraggio è stato valutato e approvato con alcune prescrizioni e specifiche.

Il Servizio Bacini montani durante le conferenze dei servizi ha sollevato forti criticità relativamente agli interventi previsti sulla parte alta del rio Val del Duc, a carico del quale il progetto iniziale prevedeva lo spostamento planialtimetrico e il riporto di materiale proveniente dalle attività di realizzazione del bacino di innevamento e il contestuale allargamento della pista da sci. La fragilità idrogeologica delle aree interessate era già stata evidenziata nell’ambito delle valutazioni propedeutiche al precedente intervento di ampliamento dell’area sciabile nell’area della Val Mastellina.

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