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Anziana litiga in municipio

Il sindaco chiama i carabinieri

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È stato necessario l’intervento dei carabinieri, ieri mattina in municipio a Fondo, per porre fine ad un litigio che aveva coinvolto una residente - una anziana di settantacinque anni - ed un funzionario comunale.
Il parapiglia è scoppiato poco prima delle 10.30 negli uffici di piazza San Giovanni, dove la settantacinquenne si era recata per ottenere chiarimenti riguardo ad una questione di confini catastali che coinvolgono la sua ed un’altra famiglia del paese dell’alta valle di Non. Una vicenda che, secondo quanto ricostruito nelle ore successive al parapiglia, si trascinava da qualche tempo. Ma che sembrava si fosse conclusa dopo l’intervento del Consiglio comunale: l’aula se n’era occupata nel corso di una seduta qualche giorno fa, proprio a ridosso del fine settimana.

Non tutti i nodi in sospeso erano stati evidentemente sciolti, almeno non per tutti i coinvolti. E qualcosa, ieri mattina, deve aver dunque infastidito la signora, che dopo aver raggiunto il municipio e iniziato a discutere della questione con il funzionario, ha iniziato a perdere la pazienza. Il confronto con il funzionario ha assunto una piega sempre meno promettente ed i toni, che erano apparsi fin da subito poco concilianti, si sono fatti sempre più accesi con il passare dei minuti.
Dapprima tra l’uomo e la donna hanno iniziato a volare parole grosse, insulti ed epiteti vari. I due sarebbero poi addirittura venuti alle mani, spintonandosi, come avrebbe riferito la settantacinquenne ai militari dell’Arma.

Il clima ad un certo punto si è fatto così incandescente che verso le 11 altri impiegati hanno contattato il primo cittadino di Fondo, Daniele Graziadei. In quel momento il sindaco non si trovava nel suo ufficio ed è stato pregato di raggiungere il municipio al più presto, per provare a riportare la calma negli uffici.

«Quando sono arrivato, dopo aver ricevuto la chiamata allarmata di uno dei dipendenti comunali - spiega lo stesso Graziadei - il clima era effettivamente molto teso. Avevano iniziato a volare anche epiteti poco gradevoli tanto che sono stato io stesso a contattare il 112 e a chiedere l’intervento dei carabinieri, dopo aver invitato la donna a seguirmi nel mio ufficio in modo da porre fine al confronto con il funzionario e far si che la signora si potesse calmare».

Vedendo la settantacinquenne molto agitata, Graziadei precauzionalmente ha richiesto anche l’intervento dei sanitari: sempre grazie agli operatori della centrale unica per le emergenze, un’ambulanza ha raggiunto il municipio, con il personale sanitario che ha accompagnato l’anziana fuori dal municipio. Fortunatamente la donna dopo alcuni accertamenti all’ospedale di Cles ha potuto lasciare la struttura e fare ritorno a casa.

I carabinieri della compagnia di Cles, dopo aver raccolto le versioni del funzionario comunale e della settantacinquenne ed essere stati ringraziati per la collaborazione dal sindaco, hanno lasciato il municipio senza adottare provvedimenti. Saranno ora il funzionario e l’anziana a decidere autonomamente se chiudere definitivamente questa poco edificante pagina o prolungare le frizioni - evidentemente certi, in questo caso, di aver patito dei danni per mano della controparte - sporgendo querela di parte.

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