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Mario Stablum, oggi a Cles

i funerali del consigliere

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Oggi pomeriggio Cles darà l’ultimo saluto Mario Stablum, grande protagonista della vita sociale e politica del paese, più volte consigliere comunale e personaggio apprezzato al di là del proprio orientamento politico, per l’impegno con cui ha portato avanti istanze e battaglie, sia per opere strategiche per le valli del Noce come il traforo del Monte Peller (rimasto nelle previsioni del Prg soprattutto grazie alla sua ostinazione), che per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio montano.

Mario Stablum è venuto a mancare nel fine settimana.


Ieri la salma dell’ex consigliere comunale ha fatto ritorno a Cles, dove alle 20, nella chiesetta dei Frati Francescani del rione Spinazzeda quartiere di residenza di Stablum, è stato recitato il Rosario in suffragio, in preparazione alle esequie che saranno celebrate oggi alle 14 nella chiesa parrocchiale.
Imbianchino di professione, Mario Stablum era nativo di Commezzadura, ma a Cles era giunto giovanissimo. Il suo impegno politico si è esplicato prima nelle file dell’Msi e poi di An. Un uomo di destra, insomma, che però si è sempre orientato con la propria testa rispetto alle problematiche di Cles e dei suoi abitanti, ottenendo proprio per questa ragionevole duttilità di pensiero ispirata dal buon senso, il rispetto degli avversari politici.

Stablum è stato più volte consigliere comunale, sempre in minoranza, ma con la piccola-grande soddisfazione nella consiliatura 2005-2009 (secondo mandato di Osele sindaco) di portare in consiglio ben cinque consiglieri.

Uomo di popolo, anche dopo i problemi di salute che lo avevano colpito tre anni fa, una volta ripresosi era tornato a frequentare la piazza del paese, dove amava conversare con i compaesani con la curiosità della persona intelligente e generosa quale era e senza rinunciare mai al piacere della battuta ironica e sempre in canna.
Dopo i tanti anni di impegno in consiglio comunale, Mario Stablum aveva riversato gran parte delle energie nella valorizzazione di Malga Boiara Bassa, attraverso la creazione dell’associazione «Amici Boiara Bassa» di cui è stato presidente e propulsore, raccogliendo attorno a sè un vivace gruppo di giovani volontari desiderosi di sporcarsi le mani per salvaguardare la montagna clesiana. Un impegno meritorio, che in quanto tale era stato riconosciuto dall’allora sindaca sindaca Mariapia Flaim, che propria all’associazione aveva dato in concessione la struttura a 900 metri di quota, per la realizzazione e la coltivazioe dell’orto alpino.

Mario Stablum oltre alla moglie Romy e ai figli Arianna, Alberto ed Eros, lascia una comunità a cui ha dimostrato di voler bene e che lo ha ricambiato tributandogli stima e rispetto anche a dispetto di punti di vista che talvolta non coincidevano con quelli della maggioranza ma avevano il pregio (sempre più raro) della coerenza e della chiarezza.

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