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Fitofarmaci nei campi:

il Comune di Sanzeno

e i regolamenti «condivisi»

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Un passo avanti importante per regolare una questione non facile da risolvere. ll Comune di Sanzeno ha infatti approvato due regolamenti riguardanti il mondo agricolo, relativi l’uno all’utilizzo dei prodotti fitosanitari soprattutto in prossimità dei centri abitati, delle abitazioni, delle scuole e dei “luoghi sensibili” e l’altro alla determinazione delle distanze da mantenere dalle strade per gli impianti frutticoli e per le relative strutture di sostegno.
Si tratta di problematiche molto delicate e sentite dalla popolazione, solo apparentemente “tecniche”, che richiamano un conflitto di fondo, spesso irrisolto: quello fra il diritto dell’agricoltore ad usare i prodotti più sofisticati per difendere le piante da frutto da malattie e parassiti, ed il diritto del cittadino e di chi abita questi luoghi a veder tutelata la propria salute.
Ma l’aspetto più interessante riguarda l’innovativa metodologia usata. Infatti, proprio per la delicatezza di tali questioni, il Comune di Sanzeno (rinnovando il tradizionale modo di prendere una decisione amministrativa) ha voluto coinvolgere i cittadini attraverso un percorso che li vedesse protagonisti nell’analisi, verifica ed eventuale modifica dei due regolamenti. Il primo passo, quindi, stante l’ovvia impossibilità di coinvolgere l’intera comunità, è stato quello di individuare e dar vita ad un “gruppo di lavoro” composto da 11 cittadini che rappresentassero le diverse categorie, associazioni ed articolazioni sociali presenti sul territorio, a vario titolo interessate all’argomento in discussione: dal mondo agricolo a quello associativo, dalle scuole materna ed elementare (quali siti degni di particolare tutela) agli esercizi pubblici con specifico riferimento al settore turistico e commerciale, senza dimenticare la presenza di due consiglieri comunali (uno di maggioranza ed uno di minoranza) inseriti nel gruppo per mantenere i collegamenti con le istituzioni. Insomma un vero e proprio microcosmo espressione della comunità (o -se vogliamo- la comunità in miniatura), individuato attraverso una capillare indagine sul territorio alla ricerca delle persone interessate.
Dopodiché, previa autorizzazione dell’autorità per la partecipazione locale della Provincia e sulla base di alcuni principi di fondo (il rispetto e l’ascolto attento delle diverse posizioni; il riconoscimento a tutti i partecipanti di una posizione di uguaglianza; la dotazione di un’adeguata informazione, ecc.), si è passati alla fase più interessante dell’intero processo, che ha visto i componenti del “gruppo di lavoro” discutere anche animatamente, confrontarsi, scambiarsi idee ed opinioni nel corso di cinque incontri, con l’obiettivo di analizzare a fondo i vari problemi e possibilmente raggiungere una posizione comune o comunque inquadrare al meglio le questioni sul tavolo. Il risultato sono due regolamenti rinnovati in più punti ed ispirati alla volontà di contemperare, nel modo più equilibrato possibile, le ragioni dell’agricoltore e quelle del non agricoltore, nell’ottica di una serena convivenza. I due nuovi testi, nel rispetto dei ruoli istituzionali, sono stati trasmessi alla giunta ed al consiglio comunale, che li ha approvati con alcuni emendamenti migliorativi, tenendo conto di alcune interessanti sollecitazioni provenienti dai censiti (tutta la documentazione è rinvenibile sul sito del Comune).
«Nel complesso si può dire che il processo partecipativo di Sanzeno ha rappresentato un’esperienza molto impegnativa ma che, ispirata alle metodologie più moderne, si è rivelata utile, interessante e dai risultati molto positivi sotto tutti i punti di vista - concludono i coordinatori del processo, il vice sindaco Martin Slaifer Ziller e il consigliere Alessandro Branz - Certo, rimangono ancora alcuni difetti da correggere, ma ciò nonostante ci sentiamo di dire che con questo esperimento si è aperta una porta, una strada nuova, nella convinzione che la partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche, oltre a rafforzare il senso civico della popolazione, contribuisca anche a prendere decisioni migliori».

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