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Crossodromo di Coredo:

cronica mancanza di parcheggi

e ora arriva la gara Triveneto

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Tra poco più di due mesi e mezzo il nuovo crossodromo di Coredo è atteso alla prova del nove. Dopo la gara di campionato regionale disputata il lunedì di Pasquetta, servita per rompere il ghiaccio nel 2019, l’impianto gestito dal Moto Club Valli del Noce il prossimo 14 luglio ospiterà il Campionato Triveneto. Assegnazione che inorgoglisce, quella della Federmoto, ma che allo stesso tempo fa tremare i polsi.
Già, perché se il crossodromo realizzato superando mille ostacoli ed altrettante critiche e perplessità, dal punto di vista tecnico funziona e viene apprezzato dai crossisti, non si può dire che tutto ciò che fa da cornice alla pista ma che ne è a tutti gli effetti parte integrante soprattutto in presenza di eventi di un certo richiamo, sia ancora all’altezza.

Le lacune su cui ancora è necessario intervenire vengono evidenziate dagli stessi addetti ai lavori, che già in occasione delle competizioni organizzate su scala regionale hanno sottolineato criticità sul fronte dei parcheggi e della strada di accesso all’impianto. Le lamentele riguardo alla carenza di aree parcheggio per automobili e camper, visivamente si materializzano in veicoli in sosta fra i filari di mele, mentre le problematicità della stradina che porta alla pista sono evidenti negli ultimi 700 metri, cementati e di sezione ridotta come tanti viottoli di campagna presenti in val di Non.
Marco Carrara, presidente del Moto Club Valli del Noce, non viene colto di sorpresa: «Purtroppo siamo consapevoli di queste problematiche irrisolte - ammette -. Come Moto Club noi ci occupiamo della gestione dell’impianto e cerchiamo di farlo al meglio. Ci rendiamo conto che andrebbe creata un’area paddock più ampia e che l’ultimo tratto di strada necessiterebbe di interventi di un certo peso, ma più che sollecitare Comune, Provincia, Fmi e Coni noi non possiamo fare».

Burocrazia e risorse economiche per intervenire sono leve alle quali il sodalizio non ha accesso. «A livello comunale abbiamo fatto presente più volte la necessità di completare l’opera - prosegue il presidente -. Settimana prossima abbiamo in calendario un incontro con il sindaco proprio per sollecitare degli interventi. Il 14 luglio siamo chiamati ad organizzare il Campionato Triveneto, per il quale è facile prevedere un afflusso di atleti e spettatori di molto superiore alle gare fin qui organizzate. Delle soluzioni andranno trovate assieme visto che sono attesi ben più dei 180 concorrenti allineatisi al via a Pasquetta».
Con il tempo che corre veloce, molto più veloce dei tempi della burocrazia, risulta difficile immaginare che si possano mettere in campo in tempo utile soluzioni strutturali definitive: «Sistemare la strada in realtà non comporta chissà quali interventi - puntualizza il presidente -. Già con i lavori che abbiamo fatto noi a titolo di volontariato, non è poi così male. Rispetto poi al parcheggio, l’area su cui realizzarlo - di proprietà dell’Asuc - è già stata individuata». Non rimane che trovare i soldi per la trasformazione. E non è dettaglio di poco conto.

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