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Questa sera in sala Borghesi-Bertolla

si verifica se... la comunità ci sta a cuore

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Oggi alle 20.30 alla sala Borghesi-Bertolla la Comunità della Valle di Non e le realtà partner del progetto «relAzioni in Azione» organizzano una serata aperta a tutta la cittadinanza dal titolo «La comunità ci sta a cuore?».
Oggetto dell’incontro sarà un’analisi e un confronto sul tema delle reti tra persone e famiglie all’interno della comunità clesiana.
Il progetto «relAzioni in Azione» è stato avviato alla fine del 2017 nell’ambito della zona di Cles e ha come obiettivi principali la sensibilizzazione alla cultura dell’aprirsi, dell’accogliere, del creare e ricreare legami tra le persone, nonché la creazione di un un gruppo di persone e famiglie disponibili a «prendersi cura» della propria comunità, sviluppando reti solidali e di prossimità.
All’incontro parteciperà il dottor Ennio Ripamonti, piscosociologo e formatore, il quale condividerà riflessioni sulla creazione e ri-generazione dei rapporti di buon vicinato nonché sulle relazioni di aiuto e supporto e sulle reti informali tra le persone e le famiglie. Ripamonti da oltre vent’anni si occupa di programmi di sviluppo di comunità nel campo delle politiche di welfare, prevenzione e cittadinanza attiva.
Alla discussione parteciperà anche l’assistente sociale Sandra Cattani del Servizio Politiche Sociali della Comunità, che segue il progetto insieme alle cooperative sociali «La Coccinella» e «Kaleidoscopio». Partner dell’iniziativa sono poi il Servizio Politiche Sociali e Abitative della Comunità di Valle, insieme a Comune di Cles, Oratorio San Rocco, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e Cassa Rurale Val di Non. 
Le realtà coinvolte nel progetto hanno sentito la necessità di condividere con la popolazione una serata parlando delle relazioni interpersonali e interfamiliari che si sviluppano nell’ambito del Comune di Cles.
La serata sarà occasione per presentare brevemente anche un ulteriore percorso di sviluppo di comunità, che insiste sul quartiere di Pez, a Cles.
Il progetto ha previsto in una prima fase il coinvolgimento di diverse realtà del territorio clesiano, dalle consulte rionali alle associazioni, seguita da una serata pubblica di avvio del progetto e da tre affondi specifici sul territorio, per raccogliere disponibilità da parte di famiglie e persone a rimettersi in gioco, a favore della comunità, anche tramite un percorso formativo di 4 incontri.
Le circa 20 famiglie che hanno partecipato agli incontri formativi, continuano tuttora a incontrarsi mensilmente, per mantenere viva e continua la riflessione e il confronto sul delicato tema della creazione e rigenerazione dei legami di solidarietà e di vicinanza tra le persone. 
L’assessore alle politiche sociali della Comunità di Valle Carmen Noldin si dice soddisfatta per l’interesse suscitato dal progetto, che «intende promuovere un ventaglio di  possibilità  per vivere e aprirsi alla comunità attraverso piccole esperienze di accoglienza e vicinanza. Il progetto offre appoggio e confronto a persone sole, a genitori che per motivi lavorativi necessitano di un piccolo supporto per la gestione dei figli, ma anche a persone che vivono momenti difficili della propria vita». Si tratta infatti di una sorta di buon vicinato, che coinvolge persone e famiglie».
«I partecipanti - conclude Noldin - offrono la propria disponibilità, consapevoli che donare tempo e offrire un aiuto diventano occasione di scambio e di reciproco arricchimento. In questo modo la comunità consolida la propria rete di legami».

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