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Demagri e Zanotelli "reginette"

del voto in val di Non

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E’ stata una sfida quasi interamente tra la Lega ed il Patt l’esito dello scrutinio delle elezioni provinciali in Valle di Non.
Partiamo da Cles dove il Carroccio ha totalizzato 965 voti (28,42%), mentre le Stelle Alpine 739 (21,77%). Il Pd è arrivato a quota 394 voti (11,61%), poco più della metà dei voti ottenuti complessivamente dai rappresentanti del centrosinistra autonomista, seguito da Autonomia Dinamica (188 voti, 5,54%) da Fratelli d’Italia (183 preferenze, 5,39%) , dal Movimento 5 Stelle (161 voti, 4,74%), da Futura 2018 (144 voti, 4,24%) e da Forza Italia (119 voti, 3,51%). 
Tra i candidati più votati, due donne sui gradini più alti del podio, ossia Paola Demagri - con 442 preferenze è stata una vera trascinatrice per la lista del governatore uscente Ugo Rossi - e Giulia Zanotelli di Lega Nord con 324 voti, seguite da Lorenzo Ossanna del Patt (161 voti), da Francesca Gabos di Fratelli d’Italia (132 voti) e dal giovane consigliere comunale ex Patt Marco «Bagiana» Pinamonti, che ha guadagnato 112 preferenze.
Non brillano invece il Pd - Sara Ferrari ed Alessandro Olivi totalizzano a pari merito 53 preferenze - Civica Trentina - i più votati Rodolfo Borga e Michela Noletti non vanno oltre rispettivamente 20 e 17 preferenze - e Forza Italia, mentre l’inossidabile Caterina Dominici, nelle file di Autonomia Dinamica ha guadagnato 62 voti. Paolo Ghezzi, candidato nel nuovo partito Futura 2018 incluso nella coalizione di Giorgio Tonini ha conquistato 31 voti. 
Per quanto riguarda le coalizioni, Maurizio Fugatti ha totalizzato 1.650 voti, 743 Ugo Rossi, 620 Giorgio Tonini, 189 Mauro Ottobre e 168 Filippo Degasperi. 3.628 i cittadini che si sono recati alle urne, 47 le schede bianche e 65 le nulle.
Il vento del centro-destra ha portato la coalizione di Maurizio Fugatti al 52% nel Comune di Predaia, dove ha prevalso in tutte e 7 le sezioni. Secondi a pari merito sono risultati i candidati Giorgio Tonini e Ugo Rossi con il 17%. Campioni di preferenze del secondo comune della Val di Non per numero di abitanti sono stati Giulia Zanotelli (Lega-204), Paola Demagri (Patt-174), Lorenzo Ossanna (Patt-166), Rodolfo Borga (Civica Trentina-119) e Gianfranco Zanon (Progetto Trentino-110).
Nel vicino comune di Ville d’Anaunia il centro-destra ha ottenuto il 46% dei suffragi, a fronte del 23% di Tonini e del 17% di Rossi. La candidata di punta della Lega Giulia Zanotelli abita a Tuenno e nel suo Comune ha ricevuto 218 preferenze personali. Già con l’arrivo dei primi dati durante la mattinata di ieri Zanotelli si era collocata quale donna più votata della Lega, al termine dell’inserimento dei dati dello scrutinio verso le 18.30 il dato è stato confermato. Ora Zanotelli dovrà decidere se restare deputata o dimettersi ed entrare a far parte del Consiglio e verosimilmente della Giunta provinciale. Non è escluso che a Zanotelli venga addirittura proposto il secondo scranno della Giunta, vista l’esperienza amministrativa e parlamentare che può vantare. Qualora Zanotelli optasse per il seggio in Consiglio Provinciale verrebbero fatte elezioni suppletive per la carica di deputato, come avverrà per sostituire il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti (collegio Valsugana). Per sostituire l’onorevole Zanotelli verrebbero quindi richiamati ai seggi gli elettori di Trento, delle Valli del Noce, della Val di Cembra e della Paganella.
La giovane consigliera comunale di maggioranza Giulia Bergamo (Pd), originaria di Nanno e studentessa a Torino, ha ricevuto 81 preferenze personali.
Nel Comune di Sfruz i 180 votanti hanno preferito il candidato presidente Fugatti, che però ha raggiunto appena il 40%, mentre Tonini il 26% e Rossi il 22%.

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