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Mondiale di Mtb in val di Sole

nel 2021 traino per il turismo

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Una grande soddisfazione. Un premio al lavoro portato avanti fin dal 2008. Un Mondiale fortemente voluto. È con queste parole che il presidente dell’azienda per il turismo delle Valli di Sole, Peio e Rabbi Luciano Rizzi commenta la terza assegnazione alla Val di Sole, dopo quelli del 2008 e del 2016, del Campionato Mondiale di Mountain Bike, che si terrà dal 25 al 29 agosto 2021 nelle discipline delle ruote grasse del downhill, cross country, four cross.
«Lo abbiamo voluto e difeso anche di fronte alle altre concorrenti italiane - spiega il presidente Rizzi -. Quando abbiamo saputo che il Mondiale poteva essere assegnato all’Italia, con Renato Di Rocco (presidente della Federazione Ciclistica Italiana, ndr) abbiamo costruito una vera e propria strategia affinché l’evento arrivasse in Val di Sole». Rizzi è anche il presidente della Grandi Eventi Val di Sole, la società ormai rodata nell’organizzazione della manifestazione internazionale. «La più importante tra gli eventi promossi nel periodo estivo», come evidenzia il presidente Rizzi, che del Mondiale non vede solo la parte di attrattiva immediata, quanto piuttosto le possibili ricadute sul territorio di lungo periodo. 
 
«Il Mondiale e le competizioni internazionali legate alla mountain bike rappresentano il miglior evento possibile per poter caratterizzare e promuovere il nostro prodotto estivo - aggiunge Rizzi -. Sono convinto che, a livello internazionale, tra gli sport estivi quello di maggior rilievo sia proprio il bike, che negli ultimi anni ha visto crescere sensibilmente il numero di chi lo pratica. Dal 2008, infatti, parallelamente agli eventi, stiamo promuovendo lo sviluppo dell’offerta legata al bike. Garantire continuità nell’organizzazione di questi eventi perciò è strategico. Ora, da qui al 2021, ci aspettano tre anni intensi». 
Alla valle, infatti, è stato affidato il compito di organizzare, oltre al Mondiale 2021, anche i Campionati Mondiali di four cross - accanto all’edizione del 2021, anche quelle del 2019 e del 2020 - e le tappe di Coppa del Mondo di MTB del 2019 e del 2020 (per il 2020 si parla di finali).
«Determinante nella scelta è stata l’elevata qualità che abbiamo saputo dimostrare nell’organizzazione dell’evento - conclude Rizzi -. Quello che abbiamo raggiunto lo dobbiamo anche ai volontari che in questi anni ci hanno dato una mano e soprattutto ai pionieri che per primi hanno capito le potenzialità di questi eventi per la valle».

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