Nuova ciclabile Taio-Dermulo, aspettando i nuovi tratti

di Federica Chini
La Val di Non ha un nuovo tratto di pista ciclopedonale, compreso tra Taio e Dermulo, collocato al di sotto della strada statale, adiacente alla centrale idroelettrica di Dolomiti Edison. 
E’ stata inaugurata lunedì alla presenza di autorità come l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi, il sindaco e l’assessore allo sport ad ai lavori pubblici di Predaia Paolo Forno e Lorenzo Rizzardi, il presidente della Comunità della Val di Non Silvano Dominici, il vicepresidente dell’Apt Andrea Widmann ed il responsabile dell’ufficio infrastrutture provinciali Sergio Deromedis, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Ossanna e l’assessore allo sport di Ville d’Anaunia Matteo Mendini.
 
Il percorso è lungo circa 2 chilometri, compreso tra le chiese parrocchiali delle due frazioni, e consente di evitare la strada statale; solo nell’ultimo tratto esso transita nel centro abitato, in una zona a ridotto traffico. L’infrastruttura è stata realizzata unicamente da imprese trentine, di cui all’80% aziende nonese.
«Questa pista ciclabile vuole essere un regalo alle famiglie ed alla comunità, in quanto permette un passaggio in tutta sicurezza per gli utenti di tutte le età» ha affermato Deromedis, introducendo gli interventi degli amministratori.
 
Un concetto emerso con forza è la necessità di investire sempre di più nel cicloturismo, un settore che nel corso degli anni ha portato guadagni notevoli ed in costante incremento, pari a centinaia di milioni di euro, introiti che consentono di coprire i costi per la realizzazione delle infrastrutture. Sul territorio regionale la rete delle ciclopedonali si estende per 450 chilometri, con 2 milioni e mezzo di passaggi annuali.
 
Rispetto ad altre zone, la Val di Non, come hanno evidenziato le autorità, è ancora qualche passo indietro, ma qualcosa si sta muovendo in tal senso. E’ di pochi mesi fa la presentazione di tre tronconi Cles-Mostizzolo, area della diga di Santa Giustina - Ville d’Anaunia, Predaia-Alta Anaunia - un grande progetto promosso dalla Comunità di Valle con un investimento pari a 12 milioni di euro, con un finanziamento provinciale di 3 milioni.
 
L’auspicio del presidente Dominici è di poter completare parte dell’infrastruttura entro il 2020. Il prossimo 4 luglio si terrà una conferenza dei servizi durante la quale verrà data una valutazione globale della progettazione con una serie di tecnici, che la esamineranno da molteplici punti di vista (geologico, forestale, architettonico). La vera sfida per la mobilità sostenibile del futuro è favorire l’utilizzo della bicicletta, non solo nel tempo libero, ma come mezzo di trasporto al lavoro ed a scuola.

 

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