Torrente Rabbies inquinato: nuove richieste di derivazione

di Giorgia Cardini
Il torrente Rabbies non raggiunge gli obiettivi ambientali previsti dalla normativa italiana ed europea e lo stato di alterazione dell’ambiente idrico è segnalato da precisi indicatori biologici: la comunità dei macroinvertebrati risulta infatti compromessa, con uno stato di qualità che evidenzia un ambiente inquinato.
 
È sulla base dei piani di monitoraggio delle centrali idroelettriche Rabbies 1 e Rabbies 2, confermati da indagini specifiche svolte dall’Appa, che emerge una situazione tutt’altro che buona, per le acque del torrente che solca la Valle di Rabbi: situazione messa in luce nella determinazione del Servizio autorizzazione e valutazioni ambientali, datata 18 gennaio, che esclude dal procedimento di Valutazione d’impatto ambientale il rinnovo della concessione a uso irriguo chiesta dal Consorzio generale Bassa Val di Sole ma sottopone alla stessa Via la richiesta di variante alla concessione, per aumentare la derivazione.
 
Il Consorzio generale della Bassa Val di Sole attualmente può derivare da quota 903 sul livello del mare 170 litri al secondo medi e massimi dal 1° al 30 aprile e 314 l/s medi e 390l/s massimi dal 1° maggio al 15 ottobre di ogni anno, per irrigare una superficie di 382,75 ettari. Il Consorzio di secondo grado riunisce quelli di primo grado della Bassa Val di Sole e ad esso aderiscono i Cmf di Malè, Monclassico e Presson, e Croviana che sono a loro volta titolari di una concessione a derivare dal Rabbies 140 l/s dal 25 aprile al 25 settembre di ogni anno per irrigare una superficie di 158,03 ettari.
 
Il progetto sottoposto al procedimento di verifica di asseoggettabilità a Via, prevede un riordino delle concessioni: in pratica, il Consorzio di secondo grado punta a servire tutte le aree agricole con un’unica derivazione a quota 903, stimando in 0,4 l/s la dotazione idrica necessaria e chiedendo dunque un aumento di portata di 50 l/s medi e 120 l/s massimi. In cambio, si propone l’abbandono della concessione attualmente in uso ai Cmf di primo grado associati. Insomma, se questa variante fosse approvata, il torrente avrebbe disposizione più acqua di quanto non gli venga lasciata ora, grazie anche alla trasformazione ormai completata degli impianti irrigui da pioggia a goccia.
 
Il problema, però, è che l’acqua manca per tutti: il Servizio gestione risorse idriche ed energetiche ha segnalato infatti che la variante chiesta cozza contro l’aumento di portata domandata anche dal Cmf di secondo grado Val di Tovel che ha una presa a monte di quella del Consorzio Bassa Val di Sole, e ha proposto di concedere una portata media di soli 214 l/s, sottoponendo a Via qualunque aumento delle superfici da irrigare.
E, vista la qualità non buona delle acque del Rabbies, la portata di rispetto da rilasciare in alveo dal 1° maggio al 15 ottobre dovrà essere calcolata utilizzando il parametro del Deflusso minimo vitale stabilito dal Pguap: 2 l/s per ogni kmq di bacino imbrifero sotteso dalla concessione.
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