Montagna / L’occasione

Volete gestire una malga? Ecco cosa dovete fare per assicurarvi la “Roncher”

E' un balcone sulla val dei Laghi alle Viote del Bondone, e si trova nel territorio comunale di Cavedine. Ecco come e dove presentera le vostre offerte. C’è tempo fino al 15 febbraio, si parte da 7500 euro l'anno

CAVEDINE. Il contratto di gestione di malga Roncher e dei pascoli annessi è scaduto e il Comune di Cavedine è alla ricerca di un nuovo conduttore. A sei annate agrarie corrisponde l'arco temporale fissato nel bando pubblicato da alcune settimane sul sito istituzionale. Si tratta della malga alle falde del Cornetto delle Viote del Monte Bondone, a pochi passi dalla "Vaiona", la sella che si affaccia sulla valle dei Laghi.
Approvato dall'esecutivo Angeli, ricalca sia l'esigenza primaria di monticare i pascoli, sia i vincoli di esercizio di attività aggiuntive rispetto al passato, vale a dire l'apertura a carattere promozionale tendenti ad una «presenza maggiormente attenta alle possibilità di uno sviluppo compatibile e rispettoso delle risorse disponibili», se non altro mediante il ricorso a una vera e propria fattoria didattica. In tale prospettiva sussiste altresì l'impegno dell'ente banditore sul fronte del mantenimento della destinazione alpicolturale del compendio in località Nassent.

«Rispetto al bando precedente (indetto nel 2017) abbiamo cercato di dare maggiore rilievo alla parte ristorativa, turistica e di promozione del territorio montano, nella convinzione che siano un plus irrinunciabile anche in considerazione del numero di visitatori in costante crescita», puntualizza il sindaco di Cavedine. Che, in mancanza di vincoli di diritto di uso civico e alla luce della «marginale presenza di allevatori locali», pone in luce l'essenzialità di iniziative volte ad assicurare una prospettiva di mantenimento e di recupero dell'allevamento in una logica di promozione della cultura del rispetto degli animali e dell'ambiente.

Quasi 18 ettari di superficie netta ad un'altitudine superiore ai 1.700 metri, adibita prioritariamente all'alpeggio di mandrie da carne e/o da latte, stante l'obbligo di promozione in conformità al disciplinare. L'affittuario si impegna a condurre l'attività secondo i criteri tecnico-agronomici finalizzati alla conservazione ottimale e alla valorizzazione del patrimonio pascolivo, oltreché a corrispondere un canone aggiuntivo nell'importo di 1.500 euro qualora intenda avviare l'attività agrituristica.

Rimarchevole l'ubicazione: trattasi di un'area raggiungibile con mezzi a trazione integrale e unicamente durante la stagione estiva, «ideale per l'attività dell'alpeggio e per uno sviluppo di tipo escursionistico finora poco valorizzato».

L'offerta commisurata ad una base d'asta di 7.500 euro per ciascuna annata agraria dovrà essere inoltrata in busta chiusa e sigillata entro martedì 15 febbraio mediante consegna diretta agli uffici comunali di via XXV Aprile oppure a mezzo posta.

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