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Lavis: Palazzo de Maffei

un gioiellino storico

completamente rinnovato

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Un gioiellino storico, un palazzo nel cuore di Lavis che adesso è davvero alla portata di tutti. E che ha una strada disegnata per il proprio futuro, diventare la vetrina delle eccellenze lavisane e dell’enogastronomia della Piana Rotaliana. Palazzo de Maffei in via Matteotti a Lavis, nel salotto antico della borgata, è ora completamente a misura di portatori di handicap e persone afflitte da difficoltà motorie.

Terminati tutti i lavori per rendere questo palazzo, profondamente cambiato e modificato nel corso dei secoli, perfettamente a norma per le esigenze del Duemila e spiccioli. Per tagliare l’ideale nastro di questo rinnovamento, di questi interventi che hanno sbarrierato ed anche sistemato Palazzo de Maffei, una trentina di persone domenica sera sono state protagoniste di un viaggio nella storia. Di due visite guidate nel quale il teatro, lo spettacolo, è stata voce narrante della storia e della vita del Palazzo.

«Negli anni scorsi abbiamo sistemato le cantine, ora è stata la volta di questo ascensore esterno che dal piano terra porterà chi ha difficoltà motorie in entrambi i piani superiori dell’edificio - ha spiegato il sindaco, Andrea Brugnara - contestualmente abbiamo sistemato e sbarrierato anche i servizi igienici, i pavimenti del secondo piano e posizionato sempre al secondo piano dei mobili antichi che avevamo a disposizione in Comune. Palazzo de Maffei è strategico per Lavis, come base per la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Insieme al Giardino dei Ciucioi può diventare una colonna della promozione turistica lavisana e delle sue eccellenze». L’obiettivo a lungo raggio, infatti, è trasformare il piano terra del palazzo in un piccolo ristorante. Dove valorizzare, promuovere e vendere i vini del territorio ed alcuni piatti basati sui prodotti della Piana. Nel corso dell’autunno scadranno i termini di un bando del Gal al quale il Comune prenderà parte, così da ottenere i finanziamenti per eseguire i lavori al piano terra e ricavare quella che diventerebbe una vetrina di Lavis. Che farebbe da «accompagnatore» ai Ciucioi, attrattiva turistica numero uno della Lavis del futuro, in attesa che gli ultimi interventi urbanistici e normativi portino alla creazione in centro di B&B ed altri servizi turistici, legati anche al mondo del vino. Intanto sono già in programma anche altri interventi, a partire dalla sistemazione dei pavimenti del primo piano, della torretta e del tetto, questi ultimi nei mesi scorsi già al centro di un intervento alquanto urgente da parte dei vigili del fuoco di Lavis.

«La Sovrintendenza ci ha permesso di iniziare ad occuparci di Palazzo de Maffei nel 2004 - ha aggiunto l’architetto Giorgia Gentilini che ha seguito lo sbarrieramento - da allora abbiamo fatto tanti interventi partendo dal basso, dalla sistemazione delle cantine, per proseguire poi ora su su. Sfruttando l’area dei vecchi bagni abbiamo realizzato questo ascensore che permetterà anche a portatori di handicap di accedere comodamente a tutti i piani». Dove spesso e volentieri vengono organizzate mostre d’arte, con il primo piano che diventerà ancora più scenografico un domani. Quando verrà recuperata la carta da parati originale dell’Ottocento, che permetterà un ulteriore ed affascinante salto nella storia. Il costo complessivo dei soli lavori per lo sbarrieramento si aggira sui 110 mila euro.

 

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