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Fai: tutti con i girasoli

per il triste addio

all'amatissima Michela

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Proprio quando il feretro di Michela Gasperi raggiungeva il cimitero, il sole ha scacciato le nuvole che per tutta la mattinata avevano reso ancor più triste il giorno del suo funerale.
Per lei che amava il sole, come solare era il suo sorriso, è accorso l’intero paese a porgerle l’ultimo saluto.

«Sembra che gli angeli abbiano aperto un corridoio tra le nuvole per illuminare la sua strada verso il paradiso», borbottava una sua amica palesemente straziata dal dolore. E proprio le amiche, assieme a tanta gente accorsa da tutto l’altopiano, si sono strette attorno alla bara mentre i suoi colleghi della Croce Bianca Paganella distribuivano un girasole ad ogni persona.

Sì, perché il girasole era il fiore che Michela adorava e così il cimitero si è subito tinto di giallo. La gente confluita dall’altopiano e da Mezzolombardo, dove Michela lavorava in un negozio di articoli sportivi, era talmente tanta che il parroco, don Augusto, ha celebrato il rito funebre all’aperto per consentire a tutti di assistere alle esequie mantenendo la distanza sociale.
Don Augusto ha dipinto con le sue parole il ritratto di Michela, della sua giovane vita stroncata così ingiustamente dal male incurabile, della sua generosità e altruismo che l’hanno fatta amare da tutti. E anche le tante amiche del cuore hanno letto una commovente lettera prima degli altri interventi; a chiudere quello degli amici della Croce Bianca Paganella, ricordando che l’associazione di volontariato era da sempre considerata la seconda casa di Michela.

Anche gli uomini del Soccorso alpino, la compagnia teatrale degli Scorlenti e tutte le altre associazioni del paese si sono schierate in prima fila per ringraziarla dell’aiuto che Michela ha prestato a tutti, specie quando si adoperava lavorando dietro ai fornelli ad ogni festa del paese. Struggente il canto dell’Alleluja intonato durante la cerimonia funebre dalla compagnia teatrale con grande trasporto e partecipazione.
E prima che il carro funebre se ne andasse per portare Michela al crematorio, le associazioni hanno formato un corteo, disponendosi in fila indiana su entrambe i lati della strada; ognuno, stringendo il proprio girasole tra le mani, ha voluto accompagnare il feretro fino all’uscita del paese.

Intanto sono continuate sui social i ricordi di Michela da parte di coloro che l’avevano conosciuta.
Abbiamo avuto il piacere e la grande gioia di averti conosciuta per molti anni, finché la vita terrena lo ha consentito. Ora vivremo con il ricordo di te, ma anche con il patrimonio immenso che ci lasci in eredità, per come eri, anzi sei.....anima pura e speciale. È stato un dono condividere tanti bei momenti, ma ovunque guarderemo, da oggi tu sarai lì, e sembrerà di udire ancora la tua voce”. “Purtroppo la vita è stata ingiusta e ci ha separati prima del tempo, ti ricorderemo per sempre con amore e ricorderemo di te quel sorriso e quella gioia che emanavi anche nelle circostanze più tristi facendo sorridere tutte le persone che ti circondavano”.

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