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Sover, alpaca sbranata

Ma l'orso è innocente

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La foto dell’alpaca sbranata fa impressione e si è pensato che il povero animale fosse stato attaccato dall’orso M49. In realtà è molto difficile affermarlo con certezza, è solo una delle ipotesi che però al momento non può essere confermata.

È sopra Settefontane e precisamente in località Casare che si trova l’allevamento di alpaca e di altri animali di Maurizio Fontana . Lui è stato fra i primissimi allevatori a portare questo simpatico animale in Trentino. Ora, dopo la perdita della povera alpaca, ne ha nel recinto altri due bellissimi esemplari.

È qui che l’orso M49 ha attaccato l’alpaca? «Ho trovato l’alpaca lunedì scorso: aveva il collo aperto e tutto morsicato. In realtà non posso dire che sia stato proprio l’orso, potrebbe anche essere stata una volpe, un cane randagio o un lupo». Perchè dice questo? «Perchè l’orso avrebbe sicuramente demolito le recinzioni, cosa che invece non risulta. È vero che l’orso avrebbe potuto saltare dal muretto sovrastante, ma credo che in tal caso avrei trovato facilmente le impronte. Infatti, non ho trovato tracce né dell’orso né di altri animali. Di sicuro l’attacco all’alpaca è avvenuto fra la notte di domenica e di lunedì perchè ho visionato l’impianto di sorveglianza e, durante il giorno, non ho notato nulla di strano, tutti gli animali erano tranquilli».

Dunque, che sia stato l’orso M49 è solo un’ipotesi ? «Certo, anche il guardacaccia è dello stesso avviso. E aggiungo anche che lì, allevo anche dei maialini vietnamiti che a logica, l’orso avrebbe potuto attaccare con più facilità».

Anche Santo Mazzapica che abita a Settefontane da circa quarant’anni è incredulo che sia stato un orso: «Non penso che sia stato un orso, certo è che qui non è mai successo una cosa del genere». Nei giorni, sul fatto, ha scritto alla popolazione pure il sindaco Carlo Battisti : «E’ stato trovato morto un esemplare di alpaca che si trovava in un terreno recintato privato. Vogliamo avvisare la popolazione di prestare attenzione. In merito a questa vicenda, il Servizio Foreste e Fauna della Provincia non è riuscito ad identificare le cause del decesso (se a causa di un lupo o di un orso, o altro). Pertanto «si deve stare all’erta e seguire alcuni accorgimenti fondamentali per la sicurezza di animali e allevamenti: evitare di lasciare all’esterno delle proprie abitazioni cibo incustodito che possa attirare il plantigrado, mantenere gli animali domestici possibilmente nelle proprie abitazioni e gli animali di allevamento all’interno delle loro stalle o strutture, ben chiuse e protette. Inoltre, avviare le recinzioni ad alto voltaggio e non lasciare i cani da guardia all’esterno della propria tenuta».

Infine, si richiede massimna attenzione agli apicoltori che possiedono apiari e arni sul territorio e comunque di avvisare immediatamente il Servizio provinciale se si dovessero avvistare o localizzare sia l’orso che le sue impronte (tel 0461495943).

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