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A Lavis, Pressano e Zambana

"Compiti in compagnia" è un successo

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In due numeri si ha la dimensione del successo che sta riscuotendo anche quest’anno il progetto «Compiti in compagnia», preziosa occasione offerta agli alunni delle scuole primarie di Lavis, Pressano e Zambana di svolgere i compiti il sabato mattina seguiti da persone preparate, in grado di supportarli negli adempimenti scolastici del fine settimana. 
Il primo numero è 80 e fotografa (unità più, unità meno) i bambini che hanno partecipato ai primi due incontri. Il secondo, 30, se vogliamo è ancora più significativo e conteggia i volontari - adulti e ragazzi delle scuole superiori e dell’Università - che affiancano i sei operatori «ufficiali» messi in campo per il servizio dall’Associazione provinciale per i Minori. 
Referente del progetto da quest’anno è la maestra Erika Nardelli, docente delle scuole primarie Grazioli di Lavis, subentrata alla collega <+nero>Marzia Todaro<+testo>, a cui va tributato un sentito grazie per aver fatto con entusiasmo da apripista all’iniziativa partita nel 2015.
Un progetto ben articolato, che coinvolge i Comuni di Lavis e Zambana, l’Istituto Comprensivo di Lavis, gli oratori di Lavis, Pressano e Zambana, l’Associazione Culturale Lavisana, l’Associazione provinciale per i minori (Appm), l’associazione Lavis-ion e l’Istituto accademico per interpreti e traduttori. Tanti soggetti, ciascuno con il proprio ruolo regolato da una convenzione rinnovata proprio nei giorni scorsi, per far funzionare un laboratorio rivolto ad alunni dell’Ic di Lavis in difficoltà nell’attività scolastica, con lo scopo di dare un aiuto nello svolgimento del lavoro assegnato a casa e per favorire il compimento del processo di apprendimento iniziato in classe. Negli anni scolastici fin qui trascorsi il progetto ha reso possibile promuovere e sviluppare gli interessi individuali, stimolando il senso di competenza e capacità dei ragazzi, aiutandoli a mantenere attenzione e motivazione in un’ottica di prevenzione dell’insorgere di eventuali momenti di disorientamento. 
«Anche quest’anno siamo partiti con il piede giusto - sottolinea Erika Nardelli -. Personalmente sono molto felice della disponibilità venuta dai volontari. Tanti sono docenti in pensione, ma anche persone comuni che hanno dato la loro disponibilità attraverso la rete degli oratori di Lavis e Pressano. L’altra fetta di volontari è rappresentata dagli studenti dei licei Rosmini e Prati di Trento che seguendo i bambini nei compiti possono svolgere in questo progetto le 40 ore di alternanza scuola-lavoro». 
L’impegno, va detto, non è da poco e merita un grosso plauso visto che tutte queste persone si sono impegnate a servizio dei bambini per 20 incontri al sabato mattina fino al 18 maggio dalle 9.30 alle 11.30, nei tre oratori sopra citati. «L’auspicio - ci tiene a evidenziare la referente - è che le famiglie dei bambini comprendano il valore dell’iniziativa, che va ben al di là dell’utilitarismo del “parcheggiare” i figli il sabato mattina togliendosi pure la “rogna” del far fare loro i compiti. La quota di iscrizione bassa - 10 euro - speriamo non porti a svilire un progetto che nella continuità di frequenza degli alunni ha il presupposto per creare qualcosa di bello e solido anche dal punto di vista relazionale».

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