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In ferie ad Andalo

era ricercato a New York

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Dal relax dell’altopiano della Paganella all’incubo di una cella del carcere di Trento, il passo è stato breve per un turista tedesco.

L’uomo, settantenne, è stato fermato per un controllo dai carabinieri, che hanno scoperto - da una verifica delle generalità - che si trattava di un ricercato.

Il suo nome era inserito nella banca dati interforze tra le persone destinatarie di un ordine di cattura internazionale. La richiesta arriva dagli Stati Uniti, dal tribunale di New York.

Dovrà scontare una pena, come emerge dal mandato, di circa 25 anni di carcere per reati contro il patrimonio commessi negli Usa. Deve rispondere di truffa, riciclaggio e corruzione. 

L’uomo, alloggiato sull’altopiano della Paganella per un periodo di ferie, è stato fermato dai carabinieri di Andalo mercoledì. Un controllo di routine, come di consueto, per le verifiche alla circolazione stradale ed alle tante persone che frequentano i luoghi di villeggiatura. 

Il pensionato ha fornito i documenti, come se nulla fosse. Ma è stato nell’inserire il nominativo in banca dati che i carabinieri di Andalo hanno scoperto che l’uomo non era propriamente il tranquillo pensionato che sembrava: gli sono contestati dal tribunale di New York reati che dimostrano una certa sua familiarità con l’illecito.  Gli episodi di cui sarebbe stato protagonista fanno salire gli anni da scontare a ben 25. L’uomo è stato accompagnato nella caserma di Andalo per gli accertamenti. Il turista è stato quindi portato in una cella del carcere di Spini di Gardolo, in attesa che si pronunci la corte d’Appello di Trento, competente per i casi di estradizione.

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