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Il festival «Calavintage»

Calavino torna nei '50-'60

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Passate le amate Festa Madruzziane, la Pro Loco di Calavino, presieduta da Enrico Faes, ripropone anche quest’anno, per il terzo fine settimana di luglio (da giovedì 12 a domenica 15), la fortunata formula di Calavintage, una festa in stile anni ?50 e ?60 che quest’anno è giunta alla sua terza edizione.

Una formula fin da subito di successo, e che solo l’anno scorso era già cresciuta del 35%: Calavintage è il festival della musica, del cibo e di tutto quello che può richiamare il vintage, e dove musica e cultura si mescolano, ma è anche un momento aggregante per la comunità di Calavino, con vari momenti dedicati proprio al ritrovarsi insieme.

«Sarà una festa formato famiglia - spiega il presidente Enrico Faes - che vedrà tutto il volontariato di Calavino mettersi a disposizione per la riuscita dell’evento»: si inizierà nel pomeriggio di giovedì 12 luglio, alle 19, con la posa della prima pietra del forno di comunità, per il quale la popolazione locale ha raccolto ben 8.000 euro di «crowdfunding», che arricchirà e valorizzerà ancora di più il magnifico grande parco Nadac del paese. «Chi ha contribuito a questa raccolta - prosegue Faes - avrà diritto a poter gustare gratuitamente la pizza i primi due giorni di festival».
Tutto il progetto grafico è stato curato da Giorgia Graziadei, e come spiega poi il direttore artistico del festival, Marco Pisoni, fra dj, gruppi e band, Calavintage punta a diventare riferimento per le esibizioni di tutti gli appassionati del settore: «Ogni giorno - spiega Pisoni - ci saranno dei dj che metteranno solamente dischi in vinile a 45 giri, mentre la sera di esibiranno gruppi che ci faranno tornare indietro nel tempo. Giovedì sera inoltre saranno con noi i ragazzi di “Fanfara Tigre”, giovane complesso tutto nostrano».

Gli altri gruppi che si esibiranno saranno i Rebel Rootz, Fat Tones, The Rob Ryan Roadshow, The Groovy souls, New Colour.
«Nonostante Calavintage sia solo alla sua terza edizione, si sta affermando sempre più come Festival di riferimento per le band che gravitano nelle subculture musicali, soprattutto degli anni 50 e 60.

La scelta dei gruppi non è casuale ma ben pensata per un pubblico disomogeneo con varie culture musicali, dando rilievo sia a gruppi locali che nazionali. La novità di quest’anno sarà la presenza fortemente voluta del gruppo dell’americano Rob Ryan».

Ci saranno poi, nei giorni di festa, momenti dedicati ai bambini ed alla riscoperta degli antichi mestieri e stand enogastronomici che proporranno ogni sera varie specialità e bevande tutte rigorosamente in stile vintage e il più possibile a chilometro zero.
Grande conclusione domenica 15 luglio, con il pranzo della comunità dedicato ai paesani di Calavino e alle 22, la commedia «Intermezzo madruzziano», della Filodrammatica San Genesio di Calavino, che ironicamente, ma forse neanche tanto, contrapporrà scherzosamente le fazioni «vintage» e «madruzziana».

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