Faedo, demolite le ex scuole elementari Sarà realizzato un edificio multiuso

Dal 2010 ormai erano diventate un contenitore provvisorio di attività, in parte adibito a magazzino, ambulatorio, sala per le associazioni e sede dei pompieri. Mura che evocavano emozioni indelebili, come tutte quelle che segnano la giovinezza, ma che avevano perso per sempre la loro funzione primaria e alla fine occupavano solo superficie utilizzabile in modo decisamente migliore anche per gli scopi temporanei alle quali erano state adattate.
 
Già private della loro anima - gli scolari che le hanno frequentate fino a sette anni fa, quando si decise di chiuderle facendo riferimento da lì in poi a San Michele - le ex scuole elementari di Faedo nei giorni scorsi sotto i colpi delle ruspe sono pure materialmente scomparse.
 
Con la demolizione del vecchio edificio, per il paese è iniziato un nuovo capitolo di storia. Sull’area delle ex scuole, infatti, una volta sgomberata dalle macerie, inizieranno i lavori per la realizzazione di un edificio pluriuso da destinare a sede del Corpo dei vigili del fuoco volontari, a magazzino comunale e a centro civico. 
 
Va detto che non tutto ciò che da progetto andrà raso al suolo, è già stato demolito. Per consentire che la fondamentale attività dei vigili del fuoco possa proseguire senza interruzioni, l’attuale sede del Corpo è stata per ora mantenuta. La demolizione di quest’ultima sarà il primo intervento del 2° lotto in cui sono stati suddivisi i lavori, che comprende  lo scavo per la formazione dei piani e la costruzione dell’edificio pubblico in tutte le sue parti comprese le sistemazioni esterne
 
Per le progettazioni l’importo speso è stato di complessivi 141.510 euro, suddivisi fra i professionisti che vi hanno lavorato: l’ingegner Gianpaolo Calliari di Lavis, l’ingegnre Gianni Michelon di Valternigo, l’ingegner Alessandro Ferrari di Trento, il perito industriale Cesare de Oliva di Rovereto, il dottor Michele Camin e l’ingegner Ivan Veronesi.
 
Il quadro economico dell’opera fissato dal progetto esecutivo prevede una spesa totale di 2 milioni e 103 mila euro, di cui 1 milione 548 mila euro per lavori a base d’asta e 554.500 euro di somme a disposizione dell’Amministrazione. Per il 1° lotto (demolizione dell’edificio scolastico e delimitazione del cantiere), appaltato dallo stesso Comune, la spesa è stata di 39.887 euro.  La procedura di gara dei lavori del ben più cospicuo 2° lotto è stata invece presa in carico dall’Apac della Provincia, con funzione di centrale di committenza. Il contributo provinciale - pari al 95% della spesa ammessa di 1.999.966 euro - è di 1.899.968 euro.
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