Luce catturata di giorno per pedalare di notte

di Mariano Marinolli
Pedalare di notte? Adesso si può: l’altra sera, infatti, è stato presentato il prototipo di illuminazione per piste ciclabili, progettato  e realizzato da alcuni studenti dell’Università di Trento.
Il progetto è stato elaborato per rendere visibile il tratto di pista ciclabile, lungo 800 metri, tra il Bicigrill  di Cadino e l’accesso alla ciclabile in località Masetto (ponte della Cacciatora); attualmente il prototipo è stato installato solo sulla proprietà del Bicigrill, in attesa delle concessioni per la realizzazione su suolo pubblico. 
 
La posa in opera è molto semplice: si tratta di travetti in legno, a sezione quadrata di dieci centimetri per lato, verniciati con una sostanza inventata dagli studenti che, di giorno, assorbe le radiazioni della luce solare, sprigionando con il buio la luminosità immagazzinata. Per completare l’illuminazione andrebbero posate delle piccole piastre fosforescenti (verniciate con lo stesso prodotto) ai bordi della carreggiata. Il costo? Quattromila euro per ogni chilometro, con impatto inesistente per l’ambiente e il massimo del risparmio energetico. La vernice dura quattro anni, dopodiché basta soltanto spruzzarla nuovamente sui paletti. 
 
Per essere ben visibili su entrambe le direzioni di marcia, i paletti sono installati con un’angolazione a 45 gradi, in maniera di poter riportare anche disegni e altri motivi grafici per segnalazioni o per pubblicità. Infatti, riportando elementi grafici sui paletti come ad esempio marchi pubblicitari, la spesa dell’illuminazione si ammortizzerebbe da subito.
E quanto dura la luminosità dei paletti? Gli studenti garantiscono che, dopo una giornate di sole pieno, l’autonomia al buio è di otto ore e vi è solo una leggera perdita luminosa con il passare delle ore.
 
Il progetto prevede la posa di una serie di nove paletti a forma di un’onda, movimentando così il percorso illuminato: la serie va alternata sulla carreggiata ogni trenta metri, ossia prima su un lato e poi su quello opposto.
Anche i tecnici provinciali, responsabili del Servizio piste ciclabili, oltre ai rappresentanti della Federciclismo trentina, al termine della presentazione dell’altra sera si sono congratulati con i progettisti, confermando che, se il prototipo dimostrerà di funzionare secondo le aspettative degli studenti, le ciclabili del Trentino potrebbero presto essere illuminate nei tratti maggiormente frequentati.
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