Rurale Valle dei Laghi, stangata da Bankitalia

di Francesco Terreri
 
La Banca d’Italia sanziona per 221.500 euro gli ex vertici della Cassa Rurale Valle dei Laghi, confluita dal 1° gennaio di quest’anno nella Rurale Alto Garda. Il provvedimento, datato 31 marzo, è stato pubblicato ieri nel Bollettino di Vigilanza. Per Bankitalia gli ex consiglieri di amministrazione e l’ex direttore generale sono responsabili di carenze nell’organizzazione, nei controlli interni e nella gestione del credito mentre a carico degli ex componenti del collegio sindacale ci sono le carenze nei controlli.
 
La Rurale Valle dei Laghi, proprio a seguito di un’ispezione di Bankitalia, aveva chiuso i conti 2015 con 21,4 milioni di euro di perdita. Nel 2016 c’era stato un recupero di alcuni valori, ma a fine anno il bilancio è finito di nuovo in rosso per svariati milioni di euro. Il nodo del contendere è stato il mattone. Valle dei Laghi era particolarmente esposta sull’edilizia e l’immobiliare: il 53% dei prestiti era in questo settore contro il 37% medio delle Casse rurali. E tra le sofferenze la quota era ancora maggiore.
 
I crediti deteriorati lordi in Rurale Valle dei Laghi superavano i 100 milioni, il 35% dei 287 milioni di prestiti totali. Al netto dei consistenti accantonamenti imposti da Bankitalia, pari a 51 milioni, ne rimanevano 49 netti. Nel frattempo la Cassa rafforzava il patrimonio con un prestito obbligazionario subordinato che portava i fondi propri a poco meno di 32 milioni, appena sufficienti per traghettare la banca alla fusione con la più robusta Alto Garda.
Bankitalia ha contestato le irregolarità ai soggetti ritenuti responsabili e alla banca, responsabile in solido, che hanno presentato controdeduzioni. Tuttavia, a conclusione dell’istruttoria, sono state ritenute sussistenti le violazioni accertate.
 
Da qui le sanzioni. I componenti ed ex componenti del consiglio di amministrazione Elio Pisoni (già presidente), Agnese Biasiolli, Patrizia Pedrotti, Lorenzo Pisoni devono pagare 16.500 euro ciascuno. I consiglieri ed ex consiglieri Luigi Cappelletti, Matteo Sommadossi, Mauro Verones, Clara Pedrotti sono multati per 11 mila euro ciascuno mentre Christian Baldessari, Francesco Dallapè, Daniele Pederzolli, Walter Zuccatti, Gianni Baldessari pagano 8.000 euro ciascuno.
La sanzione per l’ex direttore generale Lino Zanlucchi è di 16.500 euro. Altrettanto pagano gli ex sindaci Romina Paissan e Enrico Faes, mentre Mauro Angeli e Giulia Pegoretti ne devono versare 11.000. Nessuno di essi è nel nuovo cda unificato con Alto Garda.
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