Doppio brindisi per gli impiantisti: numeri record nei bilanci di Folgarida e Campiglio
Critiche del presidente Collini alla Pat per le mancate autorizzazioni all'ampliamento delle piste e per la mancanza di parcheggi
VAL DI SOLE E GIUDICARIE. È stata una giornata intensa quella di sabato 30 agosto per Sergio Collini e i suoi collaboratori. Al mattino assemblea della Società funivie Folgarida-Marilleva; nel pomeriggio assemblea della spa Funivie Madonna di Campiglio. Intensa ma fruttuosa, considerato che i numeri nelle due società fanno brillare gli occhi agli azionisti, i quali scoprono di poter riscuotere dividendi generosi.
Andando con ordine, stagione invernale (il vero core business delle società) iniziata a Campiglio il 28 novembre scorso; il 5 dicembre a Folgarida e Pinzolo. «Meteorologia - scandisce Collini - caratterizzata da precipitazioni limitate nel periodo iniziale e temperature superiori alla media stagionale. Inverno con 80 giornate di sole rispetto alle 70 della stagione precedente».
Allora ci si arrangia con l'innevamento programmato. A Campiglio, per capirci, sono stati generati un milione e 200.000 metri cubi di neve con l'entrata a regime del bacino Montagnoli. La neve accumulata nella stagione 2024-2025 è stata pari a 5,30 metri, contro una media degli ultimi 23 anni di 5,76, mentre la media del 2023-2024 è arrivata addirittura a 8, 30 metri.
Se c'è un pregio di Sergio Collini, quello è la franchezza, supportata (bisogna dirlo) da una certa ruvidezza. Così non si fa problemi ad esprimere la forte contestazione al governo provinciale per le mancate autorizzazioni all'ampliamento delle piste e per la mancanza di parcheggi, problema che investe soprattutto Campiglio. Intanto l'assessore al turismo provinciale Roberto Failoni abbandona l'aula perché ha un matrimonio: è sabato.
Qualche dato.
Folgarida-Marilleva. Ricavi totali 2023-2024: 47, 961 milioni; 2024-2025: 52, 418 milioni (più 9, 3%). Risultato di esercizio: 2023-2024, 8 milioni meno qualche spicciolo; ultima stagione 9 milioni meno qualche spicciolo (più 11, 5%). La società distribuirà per il terzo anno consecutivo dividendi per un valore di 0,09 euro per azione per un importo complessivo di 3 milioni 5. 720 euro. Madonna di Campiglio. Ricavi: più 72, 33% in sei anni dal 2019 al 2025. Investimenti: 56 milioni nello stesso periodo, per un investimento medio annuo di 11,209 milioni, con l'esclusione dell'anno Covid.
Dati 2024-2025.
Proventi del traffico: 55 milioni e 84.000. Primi ingressi un milione e 647.098. Passaggi: 13 milioni 607. 289 euro. Come detto, la stagione invernale rappresenta il vero punto di riferimento. Basti un dato per dimostrarlo: dei 55 milioni di proventi da traffico 52 milioni e rotti sono dell'inverno. Con questi risultati, che Luigi Olivieri, intervenendo in Assemblea ha definito «i migliori di sempre», la Società del presidente Collini distribuisce ai soci campigliani dividendi per 787. 500 azioni, con un valore di 7 euro (sia pure lordi) ciascuno, e un utile di 15.941.351 euro. Di questi, 5 milioni e mezzo costituiscono il valore dei dividendi, mentre il resto (circa 10 milioni e mezzo) va a riserva straordinaria. Ad impressionare c'è il dato dell'indotto provocato in zona dalla presenza degli impianti: è valutato attorno al miliardo di euro.
Un altro dato interessante riguarda la presenza degli ospiti. Il numero più alto è dei polacchi con 126.108 presenze pari al 14% del totale. Seguono laziali e lombardi (11%), emiliano-romagnoli (8%), britannici e toscani (5%), marchigiani (4), irlandesi (3), siciliani, pugliesi, campani, veneti, umbri, irlandesi (2). Così si chiude un'altra stagione coi fiocchi: pochi quelli di neve, molti quelli che finiscono nel portafoglio.