Borgo Chiese, gattina maltrattata: trovata in un sacchetto chiuso con il fil di ferro
La gattina terrorizzata ma viva, è apparsa in condizioni compatibili con l'allattamento; il suo corpo mostra chiari segni di una recente maternità. Ma dei cuccioli, purtroppo, non c'è traccia. Non è chiaro se siano stati anch'essi abbandonati altrove o sottratti volontariamente
BORGO CHIESE. Chi si è reso responsabile dell'inqualificabile gesto, voleva senza dubbio liberarsi di quella gattina nella maniera più atroce: uccidendola lasciando che morisse soffocata in un sacchetto di plastica. Per fortuna della gatta, qualche anima minimamente più sensibile dei responsabili ha notato il sacchetto intervenendo subito per liberare l'animale segnalando poi il tutto a volontarie e volontari del gattile di Riva del Garda.
L'animale, è emerso poi a seguito della visita veterinaria alla quale è stata sottoposta, ha circa otto mesi di vita ed era stata trovata chiusa all'interno del sacchetto, sigillato con del filo di ferro, nel sottopasso a Condino, nel territorio comunale di Borgo Chiese.
La gattina terrorizzata ma viva, è apparsa in condizioni compatibili con l'allattamento; il suo corpo mostra chiari segni di una recente maternità. Ma dei cuccioli, purtroppo, non c'è traccia. Non è chiaro se siano stati anch'essi abbandonati altrove o sottratti volontariamente.
Le volontarie hanno lanciato un doppio appello: da un lato, è urgente ritrovare i micetti, che senza la madre rischiano di morire in pochissimo tempo; dall'altro, si cercano informazioni sull'identità della gatta e su chi possa averla detenuta o abbandonata in modo così brutale.