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«Il mio grande sogno?

Essere una brava prof»

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Una delle due studentesse da 100 e lode dell'anno scolastico 2019-2020 diplomatesi all'Istituto Superiore «Guetti» di Tione arriva da Rango, uno dei borghi più belli d'Italia e noto per i caratteristici mercatini natalizi, nel comune di Bleggio Superiore. L'ottimo risultato è stato raggiunto da Alice Riccadonna (foto), classe 2001, al liceo linguistico.

«Non avrei mai immaginato di raggiungere il massimo dei voti - dice - fino a meno di un mese fa il cento e lode era per me poco più che un sogno irrealizzabile. La possibilità di raggiungerlo si è prospettata solo con l'avvicinarsi del giorno dell'esame: essendo una delle ultime persone della scuola a doverlo sostenere, vedevo e sentivo i riscontri positivi dei compagni e così ho iniziato a convincermi che potevo farcela, che quel sogno poteva diventare realtà. Ovviamente c'è voluto molto studio e impegno: ma grazie alla costanza avuta nel corso dell'anno posso dire che non è stato troppo difficile». Quali sono i segreti per arrivarci? «La chiave è impegnarsi sempre, sin dal primo giorno di scuola. Non serve passare ore e ore a studiare il giorno prima di una qualsiasi prova. È sufficiente stare attenti a lezione e ripetere volta per volta il materiale».

Se dovessi individuarli, quali sarebbero i due fattori fondamentali che le hanno permesso di chiudere i cinque anni di scuola superiore con il massimo risultato possibile? «I due fattori principali di questo mio "successo" sono sicuramente la mia determinazione, perché mi fa sempre fare del mio meglio e mi sprona a non accontentarmi mai, e l'attitudine per lo studio. Per me non è mai stato un peso studiare e tutte le materie scolastiche mi appassionano». Quali sono gli insegnamenti che porta via dopo questi cinque anni? «Che gli sforzi vengono sempre ripagati e che vale davvero la pena impegnarsi per qualcosa a cui si tiene veramente».

Come ha vissuto l'anomalo svolgimento degli esami di maturità in piena emergenza sanitaria? «Essendo una persona estremamente ansiosa l'ho vissuta con maggiore agitazione. L'eliminazione delle due prove scritte, su cui puntavo molto, non hanno di certo aiutato. Ma, in un modo o nell'altro, l'esame doveva essere fatto. La nostra maturità verrà ricordato nella storia per la sua unicità».

Buttando l'occhio sul futuro, ha già le idee chiare su università e lavoro? «Sin da piccola ho aspirato di diventare insegnante. Con gli anni, poi, si è aggiunta la passione per le lingue straniere. Per questo ho scelto di iscrivermi all'Università di Trento nel corso di Laurea di Lingue Moderne». Qual è il suo sogno nel cassetto? «Riuscire a diventare un'ottima professoressa, magari di tedesco, con il desiderio di far appassionare i miei studenti, come i miei professori in questi anni sono riusciti a fare con me».

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