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Roberto Failoni, da Pinzolo a Trento

da secondo più votato della Lega

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L’albergatore che da 5 anni ospita Matteo Salvini; il consigliere comunale di lungo corso a Pinzolo, ora nella maggioranza guidata da Michele Cereghini, la stessa che il 4 marzo ha mandato in Parlamento l’assessore Diego Binelli; l’assessore allo Sport della Comunità delle Giudicarie, delega che - quando si tratta di elezioni - porta spesso consensi.
Eccolo, Roberto Failoni, «fenomeno»  leghista alle elezioni provinciali, che arriva in consiglio con la bellezza di 2.336 preferenze, di cui 1.901 prese nelle Giudicarie (591 a Pinzolo), alle spalle del segretario del partito Mirko Bisesti e prima  delle parlamentari Giulia Zanotelli, Stefania Segnana, Vanessa Cattoi.
Dire che lei è la sorpresa della Lega forse non è giusto, visto il suo lungo impegno: ma si aspettava questa affermazione?
"Sono 22 anni che sono in amministrazione, ho fatto un percorso che è partito dal ruolo di consigliere minoranza per arrivare in maggioranza e quindi a rivestire quello di assessore della Comunità. Poi ho fatto un mese di campagna elettorale entusiasmante, ho girato tanto il Trentino per capire le cose, e questo forse mi ha premiato».
Che tipo di campagna elettorale è stata, la sua?
«Chiara, precisa, concreta: tanti candidati facevano promesse, io ho solo promesso alle motissime persone che ho incontrato una presenza costante sul territorio».
Nella sua affermazione ha contato anche essere l’albergatore del vicepremier?
«Per me Matteo Salvini è una persona straordinaria e un amico, può darsi che questo mi abbia anche aiutato, però ho fatto un mese come una trottola. Tranne in Primiero, penso di essere stato dappertutto».
La sua elezione segue a ruota quella di Diego Binelli in Parlamento. Questa doppia elezione darà a Pinzolo un ruolo preminente? 
«Se ho preso molti voti è anche perché da assessore della Comunità sono solito prestare attenzione a tutto il territorio, e come consigliere provinciale dovrò guardare a tutto il Trentino. Chi mi conosce sa che non porto avanti solo interessi particolari».
Come valuta, in generale, il risultato di Maurizio Fugatti, che nelle Giudicarie si è affermato con il 59,80%, quasi il record in provincia?
«Credo che dobbiamo innanzi tutto ringraziare Matteo Salvini per quanto abbiamo ottenuto, ma anche la nostra lista fantastica, piena di persone solide».
Ma perché in Rendena è stato punito così tanto il centrosinistra? In fin dei conti, all’alta Rendena e alla sua economia turistica sono state garantite parecchie cose...
«Mi dica quali.».
Impianti e collegamenti, ad esempio, e altre importanti infrastrutture.
«Ma i nostri comuni danno un grande gettito fiscale e non ci hanno dato chissà che, in cambio. Poi, secondo me, le persone avevano voglia di cambiare, dopo 20 anni, e siamo stati premiati per una campagna concreta, chiara, condotta senza polemiche verso gli avversari come forse qualcuno si aspettava».
Ha già in mente una prima proposta, come consigliere provinciale?
«Mi lasci almeno realizzare che sono diventato consigliere...». 

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