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Una «Biroc' Race» spettacolare

Vigo Rendena, in 5mila assistono alla gara dei "bolidi" senza motore

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Christian Merli «Casco en tera» alla Biroc’ race - Gp Vigo Rendena

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Alba e Maura Gasperi, con «Sisters in valìs», vincitrici alla «Biroc’ race - Gp Vigo Rendena» 

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Mario Panteghini e Mario Flauer alla Biroc’ race - Gp Vigo Rendena

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Dopo la splendida vittoria in Francia al volante dell’Osella FA 30 Fortech, Christian Merli (foto) è sceso immediatamente a Vigo Rendena. Ospite d’onore e testimonial nella 3ª edizione della Biroc’ Race, gara riservata a veicoli artigianali senza motore. Anche il driver della Scuderia Vimotorsport s’è cimentato nella gara in qualità d’apripista.
Il tracciato? Una discesa tortuosa di 700 metri con una pendenza del 12 per cento.
Insomma, un attimo di relax per Christian.

«Fantastica accoglienza - spiega Merli -, gli organizzatori m’hanno sorpreso con un mezzo fantastico.
Il Biroc’ con il quale ho fatto da apripista rappresentava il mio casco integrale, perfettamente ricostruito. Davvero bravi ed è stata una giornata all’insegna del divertimento».
Poi subito la partenza subito per Saint Ursanne, nel nord della Svizzera ad ovest di Basilea ed al confine con la Francia, per affrontare il 10° dei dodici appuntamenti del Campionato Europeo della Montagna.

Christian, le caratteristiche del tracciato?
«Molto veloce. Si parte in mezzo al paese e c’è subito una "esse" molto impegnativa. Quindi si scollina e vi sono un paio di allunghi dove di toccano i 250 chilometri orari. Quindi una curva a sinistra da affrontare quasi in pieno, quinta o sesta marcia, sotto il viadotto dell’autostrada in un grande anfiteatro naturale affollato dai tifosi. S’affronta poi un tratto misto assai impegnativo nel sottobosco e a un chilometro circa all’arrivo c’è una insidiosa curva sinistra che chiude seguita da un tornante destro, un allungo di un centinaio di metri per affrontare un tornante sinistro.
Alla fine un altro tornante destro per poi transitare sotto il traguardo.
La lunghezza è di 5,180 chilometri con una pendenza del 10 per cento. Tre le manche di prova, mentre la gara è di due passaggi».
Dopo aver raccolto metà punti in Francia, nonostante la fantastica vittoria, il driver ufficiale Osella, probabilmente, dovrà scartare l’ultimo risultato.
«Sono contentissimo della nostra performance. Peccato che, a causa dei pochi partenti del mio Gruppo, ho incassato 12,5 punti al posto degli abituali 25. D’ora in poi dovrò pensare esclusivamente a non commettere errori e puntare alla vittoria in Gruppo E2 SS. Mi piace aggiungere che la stupenda vittoria a Côte Du Mont Dore raddoppia di spessore perché l’ho conquistata con il numero 17.
Lo stesso che portava in gara Jules Bianchi, pilota di Formula 1, scomparso il 17 luglio 2015. Insomma, un pensiero affettuoso al driver di Nizza».

Il calendario CEM: 74ª Course de Côte de Saint Ursanne (Svizzera), 3 settembre - 23ª GHD Ilirska Bistrica (Slovenia), 17 settembre - 36ª Buzetski Dani (Croazia).

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