Olimpiadi invernali, il Trentino è già pronto: un mese al primo salto
A Predazzo, nel rinnovatissimo centro, si svolgeranno le gare di salto e di combinata nordica (per quanto riguarda la parte dei trampolini, ovviamente, mentre il fondo sarà a Lago di Tesero). «Neve per le gare ce n'è in abbondanza - spiegano Paolo Boninsegna, sindaco di Predazzo, e Gianpaolo Piazzi, assessore all'urbanistica - nei giorni scorsi abbiamo fatto scorta"
PREDAZZO. Arrivando al centro del salto in località Stalimen si capisce subito che qualcosa di grosso sta per iniziare. C'è un grande via vai di operai, che si stanno occupando di montare gli ultimi allestimenti, recintare il perimetro dello stadio, posizionare le telecamere per garantire la massima sicurezza. Manca un mese esatto all'inizio delle Olimpiadi: il 7 febbraio l'individuale Normal Hill femminile darà il via alle competizioni.
A Predazzo, nel rinnovatissimo centro, si svolgeranno le gare di salto e di combinata nordica (per quanto riguarda la parte dei trampolini, ovviamente, mentre il fondo sarà a Lago di Tesero). La cabinovia del Latemar porterà in quota gli sciatori solo ancora per poche settimane: dal 1° febbraio sarà chiusa per non intralciare il grande evento.
Manca solo la neve - ce n'è giusto una spolverata sulle montagne - per rendere bianco un paesaggio che di invernale, al momento, ha solo la neve artificiale sparata dal cannone in vista della Marcialonga.
«Neve per le gare ce n'è in abbondanza - spiegano Paolo Boninsegna, sindaco di Predazzo, e Gianpaolo Piazzi, assessore all'urbanistica - nei giorni scorsi abbiamo fatto scorta, in una nottata durante la quale la temperatura è scesa a -10. Prima dei lavori al centro del salto c'era un sistema di innevamento che controllavi manualmente. Ora i controlli si fanno dalla cabina, al caldo, dove i cannoni possono essere manovrati e si può monitorare anche l'impianto di illuminazione».
I lavori eseguiti
Rispetto all'arena che ospitò gli ultimi mondiali nel 2013, l'attuale centro ha avuto una netta trasformazione. I due trampolini da dove si lanceranno gli atleti sono stati ricostruiti un po' più grandi, nelle misure HS ("hill size", misura del pendio) 109 e HS 143. La torre dove i giudici osserveranno le gare è stata demolita e rifatta nuova, abbassata verso valle e riposizionata in modo più ottimale per osservare i voli dei saltatori.
Gli atleti saliranno in quota utilizzando il nuovo ascensore inclinato situato alla sinistra dei trampolini. È stato potenziato il sistema di illuminazione e l'impianto di innevamento, con la creazione di una vasca da 680 metri cubi per la produzione di neve. I nuovi trampolini, l'ascensore inclinato e l'impianto di innevamento sono costati poco più di 40 milioni di euro.
Spettatori e viabilità
Il numero di persone che potranno assistere alle gare sarà inferiore rispetto al solito. Se agli ultimi mondiali sugli spalti c'erano 15mila spettatori, alle Olimpiadi potranno essere massimo 4.500. Questione di sicurezza, che per il Comitato internazionale olimpico ha regole molto rigide: un numero inferiore di persone è più semplice da controllare.
Fuori dal centro del salto non ci saranno macchine: spettatori e volontari sosteranno nei parcheggi previsti a Moena, località Mezzavalle e Tesero e raggiungeranno i trampolini con i bus navetta. Solo gli atleti arriveranno fino all'arena, per salire sull'ascensore inclinato e arrivare alla partenza del salto.
Cerimonia d'apertura.
Venerdì 6 febbraio sarà il giorno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Avrà come luogo centrale lo Stadio San Siro di Milano, ma feste e momenti simbolici saranno estesi nei territori Olimpici, diffondendo lo spirito dei cinque cerchi oltre lo stadio e rendendo partecipi atleti e pubblico.
Il Predazzo Ski Jumping Stadium sarà così uno dei quattro luoghi ospitanti la cerimonia di apertura (gli altri sono Livigno e Cortina d'Ampezzo), con inizio alle ore 20 e un preshow dalle 19.30. L'apertura al pubblico è prevista per le 18.30. Gli spettatori potranno assistere alla sfilata degli atleti e seguire quanto accade negli altri luoghi tramite i maxischermi presenti. Per il pubblico sarà attivata la Standing Area 1 con tutti i servizi dedicati.
Volontari
In tutte le Olimpiadi in val di Fiemme ne serviranno 2.500. «Sono stati tutti trovati - affermano il sindaco Boninsegna e l'assessore Piazzi - La criticità? Dare un posto dove dormire a chi viene da fuori. Per fortuna ci sono molti volontari di Marcialonga e Nordic Ski che sono fiemmesi, e oltre ad avere già un loro alloggio sanno già quello che c'è da fare per fare funzionare il tutto al meglio. A Cortina, ad esempio, stanno riscontrando difficoltà».
Sostenibilità
Come garantire un futuro allo stadio del salto? Ci saranno dei costi di gestione da affrontare. La Provincia si è impegnata per 20 anni a finanziare la gestione, con una cifra tra i 150 e i 200mila euro all'anno. «Il nostro centro lavora molto in estate, è un posto ricercato, è un'infrastruttura all'avanguardia e lo sarà ancora di più quando porteremo a termine lo studio con UniTn e Cerism che ci consentirà di sviluppare studi dinamometrici per analizzare il gesto atletico del salto. In futuro pensiamo ad una società di gestione degli stadi olimpici, Tesero compreso, che si occupi di sviluppare il centro del salto. Non può essere il Comune di Predazzo a farlo».
Post Olimpiadi
Dopo le Olimpiadi, come cambieranno Predazzo e la val di Fiemme? «Rimarrà il nome, legato alla competizione sportiva. Ci saranno vantaggi a lungo termine per il nostro territorio, considerando che i trampolini sono da sempre una delle icone delle Olimpiadi. Gli operatori e la valle intera dovranno essere bravi a sfruttare il ritorno di immagine che offrirà l'evento».