Olimpiadi, nelle valli di Fiemme e Fassa prenotazioni rallentate
Sono tanti gli alloggi sorprendentemente ancora disponibili a un mese e mezzo dall’inizio dei Giochi. Molte le possibili cause
FIEMME/FASSA. Volete respirare l’aria delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali, ma non osate cercare una stanza nelle valli di Fiemme e Fassa, sicuri che tutto è ormai prenotato? Ricredetevi: sulle principali piattaforme di prenotazione come nei siti aziendali, potrete trovare quanto cercate a prezzi che tutto sommato – considerando la risonanza dell’evento a 5 cerchi – non sono nemmeno stratosferici. Per dire, in un 4 stelle superior a Moena tra l’11 e il 15 febbraio si può pernottare in doppia a 300 euro a notte; un appartamento da 100 mq rinnovato si può affittare nelle stesse date a 350 euro al giorno; persino a Predazzo e Tesero, sedi di gara, si trovano ancora alloggi valutati come ottimi o eccezionali a prezzi che per 4 notti variano da 650 euro per una stanza in garnì a 2.000 euro per un residence a 4 stelle. E così è anche in altre località delle due valli.
Insomma, c’è ancora tanta disponibilità e questo è un fatto che sorprende gli operatori, non solo perché nessuno avrebbe pensato, a un mese e mezzo dall’inizio dei Giochi, di dover ancora rispondere “sì, abbiamo letti liberi” a chi chiede informazioni, ma anche perché le prenotazioni sono addirittura in rallentamento rispetto allo scorso anno. La valle che in qualche modo sembra risentire di più di questa condizione è la Valle di Fassa, a cui si accede da Sud passando dalla valle di Fiemme e quindi si trova in una condizione oggettivamente scomoda, considerando il traffico che inevitabilmente genereranno le gare e gli eventi olimpici previsti a Tesero e Predazzo. Qui è la presidente dell’associazione appartamentisti (200 aderenti su circa 500 iscritti all’Apt) e vicesindaca di Moena Cristina Donei a confermare che «febbraio è quasi fermo, abbiamo molti posti vuoti e non stanno arrivando le richieste che ci aspettavamo».
Quali possono essere le motivazioni? «Credo pesino più fattori: il primo è che molta gente probabilmente ha visto i prezzi che girano a Cortina e ha pensato che dappertutto sia così; la seconda è che probabilmente spaventa l’idea della confusione, del traffico e non attira il fatto che alcune piste saranno chiuse per le Olimpiadi». Donei conferma invece quella che pare una tendenza generale: «C’è un leggero aumento di prenotazioni su gennaio, ma a febbraio davvero no, nonostante ci sano anche le vacanze di carnevale».
Il presidente dell’Apt Fassa, Fausto Lorenz, conferma una tendenza al rallentamento: «Come Apt facciamo fatica a capire l’andamento delle prenotazioni negli appartamenti, realtà composita e che un po’ ci sfugge, ma a febbraio registriamo un calo di prenotazioni negli hotel attualmente intorno al 6-7%. Penso che le Olimpiadi abbiano creato una aspettativa troppo alta e che qualcuno abbia esagerato coi prezzi, ma per quanto riguarda il resto della stagione siamo partiti molto bene e le strutture che sono aperte in questo momento stanno lavorando tantissimo, così come lavorano gli impianti già in funzione. C’è da dire anche che da qualche anno inanelliamo record e che non sempre si può crescere».
Sul nodo della viabilità nel periodo olimpico, Lorenz aggiunge: «Si temeva che nessuno sarebbe riuscito ad arrivare in val di Fassa, ma mi pare che adesso i problemi siano superati soprattutto se ll’incremento di mezzi pubblici previsto sarà effettivo». Come si diceva, anche in valle di Fiemme ci sono ancora molti posti liberi in febbraio. Qui un’associazione appartamentisti non esiste ed è una decana dell’accoglienza come Chiara Boninsegna a spiegare: «Non ci sono ancora molte prenotazioni, per febbraio. La fondazione Simico cercava appartamenti ma chiedeva servizi tipo residence che tanti di noi non sono in grado di offrire, quindi si è orientata su altre strutture. Gli alberghi hanno già buone quantità di prenotazioni, ma la sensazione è che ad averle fatte sia più gente che verrà qui per lavoro (giornalisti, persone al seguito di staff, parenti di atleti…) che turisti veri. Stiamo vivendo una stagione unica, diversa da tutte le altre, e nessuno sa cosa aspettarsi veramente ». Le parole di Boninsegna trovano riscontro nei timori espressi dalle società impiantistiche di tutto l’ambito Fiemme-Obereggen riguardo a un probabile calo di ricavi dovuto al fatto che in febbraio i posti letto normalmente occupati dagli sciatori saranno presi da persone sostanzialmente interessate solo alle gare e agli eventi di contorno.
Anche il direttore dell’Apt di Fiemme Giancarlo Cescatti conferma che se le prenotazioni alberghiere hanno raggiunto un buon livello nei periodi antecedenti e successivi i Giochi, si nota un rallentamento per ora non quantificato delle stesse tra febbraio e marzo, spiegabile anche così: «E’ da tenere presente che i biglietti di accesso alle gare sono contingentati e quindi questo frena evidentemente le dinamiche delle prenotazioni». L’Apt non riesce a monitorare invece quelle relative agli appartamenti, 9.000 in tutta la valle, «un mondo sul quale non abbiamo indicazioni relative a tariffe e tassi di riempimento, anche perché si tratta di un mondo eterogeneo che fa riferimento a gestioni familiari, a piattaforme, a professionisti».