Giustizia

Demolisce la legnaia sul terreno della sorella: pena di 1 anno e 4 mesi

«È stato un equivoco» si è difeso l'imputato, che aveva smantellato il manufatto due giorni dopo il rogito che definiva le proprietà esclusive dei fratelli su un lotto ereditato dal padre

VAL DI FASSA. Un sessantenne fassano è stato condannato in abbreviato a un anno e 4 mesi per aver demolito la legnaia sul terreno della sorella. «È stato un equivoco» si è difeso l'imputato, che aveva smantellato il manufatto due giorni dopo il rogito che definiva le proprietà esclusive dei fratelli su un lotto ereditato dal padre.

Per l'accusa, invece, l'uomo con la sua condotta altro non ha fatto che inanellare una serie di reati: danneggiamento, furto e violenza privata. La pena chiesta dalla procura per il solo furto è stata accolta dal giudice.

L'imputato, assistito dall'avvocato Luca Maria Conti, dovrà risarcire la sorella con 3mila euro. Il manufatto, come emerso dagli atti, era in legno, adibito a ricovero attrezzi, utilizzato dall'imputato ma non via esclusiva prima della suddivisione del terreno. Quando però è avvenuto il fatto, nel giugno 2023, quella parte del lotto era divenuta di proprietà esclusiva della sorella.

La donna, costituitasi parte civile con l'avvocato Luca Talmon, aveva evidenziato come l'azione dell'uomo fosse stata solo a scopo di danneggiare il manufatto, per farle un dispetto.

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