L’addio / Ziano

La Val di Fiemme si è fermata per l’ultimo saluto a Elisa: “Portava sempre l’allegria”

Grande dolore nella comunità di Ziano, dove la ragazza era molto conosciuta. L'incidente è avvenuto nel Lagorai, sotto la cima Canzenagol: la giovane era precipitata in un canalone per una cinquantina di metri

LA TRAGEDIA Elisa Deflorian non ce l'ha fatta

ZIANO DI FIEMME.  Non è facile trovare le parole per spiegare una simile tragedia e ricordare un bel sorriso che ora non c'è più. Alcune espressioni possono anche sembrare superflue, se annegate in un mare di dolore.
 

Don Giorgio Broilo, questo pomeriggio alle 15 al cimitero di Ziano, ha cercato di trovare le giuste parole per accompagnare i familiari e gli amici che in questi giorni di tormento piangono Elisa Deflorian, morta dieci giorni dopo un incidente in montagna. L'allegria che portava la giovane ragazza in ogni situazione in cui si trovava - al lavoro, con gli amici, nell'associazionismo locale - è il filo che lega tutte le testimonianze e quello che ora manca di più a coloro che gli volevano bene. Per le sue passioni e i tanti impegni in cui era coinvolta era conosciuta a Ziano come nel resto della val di Fiemme. Oggi al funerale c’era una folla oceanica, a piangere Elisa una valle intera.

L'ultimo saluto a Elisa Deflorian

La comunità di Ziano di Fiemme non riesce a capacitarsi delle scomparsa di questa splendida ragazza



«La scomparsa di Elisa ci ha lasciati senza parole - dice sconsolata la sindaca di Ziano Maria Chiara Deflorian - Tutte le parole sono un po' sprecate in questo momento. Elisa era molto conosciuta, una brava ragazza, una persona solare, allegra, che aveva tanti amici. È una tragedia che colpisce la famiglia, a cui noi siamo tutti vicini. All'interno del paese era conosciuta, protagonista in diverse attività. Un pensiero di conforto va anche all'amico che era con lei nel momento della caduta nei pressi di cima Canzenagol, nel gruppo del Lagorai».

Elisa in passato ha fatto parte anche dell'associazione NOI delle parrocchie di Ziano e Panchià, svolgendo varie attività rivolte alle famiglie, in particolare ai bambini e ai ragazzi, occupandosi di escursioni e gite estive con il Grest e di tutta una serie di iniziative connesse con il gruppo giovani. Per dieci anni ha fatto anche parte del coro voci bianche. «Le sue caratteristiche principali erano di sicuro la disponibilità, l'allegria e la serenità - la ricorda Giorgio Trettel, presidente dell'associazione - Era sempre in movimento, una ragazza espansiva, che quando doveva dire la sua opinione la diceva senza timore. Nelle iniziative organizzate sul territorio, sia dalla parrocchia che dal Comune, era sempre disponibile a dare una mano».

«Gli volevo tanto bene - dice con grande commozione Alberto Deflorian, presidente del Futsal Fiemme, squadra di calcio a 5 con la quale Elisa aveva giocato - Dove c'era lei c'era allegria, era una ragazza di grande compagnia. Si faceva voler bene da tutti, penso non ci fosse nessuno al mondo alla quale stesse sulle scatole. Una ragazza molto solare e disponibile, c'era sempre, in ogni occasione». Proprio grazie al calcio si sono conosciute Elisa e Giulia Grisotto, di Canal San Bovo, nel Vanoi.

«È stato un onore e una gioia averti al mio fianco come amica, abbiamo passato momenti che rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore.Tu sarai per sempre così, indelebile - le sue parole - Ti ho conosciuta su un campo da calcio e da subito abbiamo legato fortemente le nostre vite in amicizia vera.Tu che con quel sorriso portavi gioia e felicità nel cuore di tutti, tu che con quel tuo modo di fare così spontaneo facevi star bene chiunque. Tu così pazza e libera, ma innamorata della tua meravigliosa famiglia e del tuo cane Lapo. Tu che amavi la montagna e avevi un'adrenalina in corpo anche solo per scendere le scale di casa. Tu così bella, sorridente e piena di energia. Purtroppo la vita è stata ingiusta con te, perché non doveva capitare questo.Spero solo che il tuo ultimo pensiero sia stato qualcosa che ti ha resa felice, li nelle tue montagne che ti hanno cullata negli ultimi tuoi pensieri liberi e gioiosi. Tu, per me, resterai sempre la mia forza e la mia compagna di avventure. Cammina sempre al mio fianco ed aiutami a trasformare tutto questo dolore in amore. In sorriso, come il tuo, per sempre. Ora vola libera nel tuo paradiso fatto di cime, rocce, pascoli, neve, acque cristalline e cieli limpidissimi e sereni. Ti porterò nella parte del cuore dove abitano gli angeli, ciao Pera».

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