Salta al contenuto principale

L'innovativa teleferica da tronchi

per gli espianti post-Vaia

illustrata a Paneveggio

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
1 minuto 57 secondi

Una teleferica forestale di nuova concezione tecnica per completare la raccolta degli schianti provocati dalla tempesta Vaia nei luoghi più impervi. La sperimentazione del nuovo macchinario è in corso nella foresta demaniale di Paneveggio ed avrà la durata di due mesi.

A promuoverla è l’Agenzia provinciale delle foreste demaniali (Aprofod), nell’ambito del proprio mandato di innovazione e promozione nel settore forestale. In questi giorni la gru a cavo di fabbricazione austriaca - contraddistinta dalla propulsione ibrida diesel ed elettrica - è stata al centro di un evento dimostrativo dedicato alle imprese forestali del settore privato e all’Ordine provinciale degli agronomi e forestali. È stato dunque possibile visionare la macchina all’opera in un ambito reale e non modellizzato.
La sperimentazione della teleferica forestale è condotta dal settore dell’Agenzia provinciale delle foreste demaniali preposto alla formazione degli addetti alle utilizzazioni forestali, in collaborazione con il Dipartimento territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova. La macchina di fabbricazione austriaca è stata noleggiata per un periodo di due mesi.

L’obiettivo della sperimentazione è il monitoraggio e lo studio delle principali ricadute positive che l’impiego di una macchina di questa concezione, può produrre nei confronti della salute degli operatori e dell’impatto ambientale, compiendo anche delle valutazioni di ordine tecnico economico e di efficienza produttiva nel ciclo della raccolta del legname nei boschi alpini. L’attività si è collocata nel programma degli interventi di Aprofod finalizzati al ripristino dei territori colpiti dalla tempesta Vaia ed al recupero delle loro funzionalità nell’ambito delle proprietà del demanio forestale provinciale.

I partecipanti all’evento dimostrativo hanno potuto ricevere le informazioni di dettaglio sullo scopo dell’iniziativa dell’Agenzia provinciale delle foreste demaniali, mentre un tecnico della casa costruttrice ha illustrato i particolari della concezione tecnica della macchina ed i principi ispiratori del progetto di sviluppo di questo prototipo. Per quanto concerne il monitoraggio del cantiere, i professori Raffaele Cavalli e Stefano Grigolato del Dipartimento territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova, hanno presentato i primi dati raccolti, informando che a conclusione del lavoro sarà prodotta una relazione che sarà pubblicata sulla stampa tecnica di settore ed sui canali comunicativi dell’Agenzia delle foreste demaniali. Infine, i presenti hanno compiuto un’escursione al cantiere accompagnati dal personale istruttore di Aprofod impegnato nella gestione dei lavori di taglio ed esbosco, per poter apprezzare le potenzialità della macchina.

 

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy