Salta al contenuto principale

La Sportiva vuole realizzare

55mila mascherine, «ma serve

la certificazione del Ministero»

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 36 secondi

Durante la quotidiana conferenza stampa della «task force» della Provincia, si è parlato anche di alcune esperienze sul territorio, a iniziare dalla Val di Fiemme, con Lorenzo Delladio de “La Sportiva” che ha riconvertito la produzione a fare mascherine e dispositivie.

In una giornata che ha visto ancora dei dati «pesantissimi» per quanto riguarda le vittime, ma anche il dato più basso per i nuovi contagi registrati (48), si è voluto ampliare la visuale.

Fugatti ha ricordato che non solo La Sportiva, ma tante aziende stanno riconvertendo la propria produzione per produrre mascherine ed altre dotazioni, ed ha annunciato che l’obiettivo della Provincia è «dotare tutti i cittadini trentini di una mascherina di protezione».

Lorenzo Delladio, da Ziano, ha raccontato come ha voluto aderire alla sollecitazione di Confindustria Trento. «Noi siamo aziende del tessile, e abbiamo riconvertito le macchine per cambiare le lavorazioni dalla pelle al tessuto leggero. Abbiamo in produzione due modelli di mascherine chirurgiche, del tipo FFP1 e FFP2. Purtroppo stiamo aspettando ancora la certificazione del Ministero della Sanità, ma dovrebe essere questione di ore, dovrebbe arrivare a breve».

Questa - ha ricordato l’industriale - è stata una opportunità per i dipendenti: sono state richiamate 12 persone dalla cassa integrazione, su 369 dipendenti della fabbrica di Ziano. «Ma c’è la possibilità di farne rientrare ancora altri, sempre garantendo loro le condizioni di sicurezza, che abbiamo a cuore».

Quante mascherine faranno? «In questo momento - ha detto Delladio - abbiamo materiale tessile per approntarne circa 55 mila. Ieri ne abbiamo fatte 1000, oggi 2000, ogni giorno che passa saremo più veloci e pensiamo di arrivare a farne 4000 al giorno entro breve. Ma l’importante è avere la certificazione. Abbiamo visto le signore che le fanno in casa, bravissime; però non proteggono, è bene saperlo. Noi dobbiamo dare un prodotto certificato, per il personale sanitario ed i medici, perché quelle fatte in casa con il lenzuolo non proteggono».

GUARDA LA FOTOGALLERY 


L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy