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Da Vo' Euganeo va a sciare in Trentino

invece di stare in quarantena:

viene scoperto perché cade e si rompe il femore

Ricoverato in ospedale, non è risultato positivo al Coronavirus

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Che fare 15 giorni chiuso nella zona di Vo’ Euganeo, il Comune in provincia di Padova, principale focolaio in Veneto mentre fuori splende il sole? Un cinquantenne del paese ha pensato bene che era meglio andarsene a sciare in Trentino. Probabilmente nessuno si sarebbe accorto di nulla se venerdì scorso lo sciatore non si fosse fatto male e non fosse stato portato, per una frattura, all’ospedale di Cavalese. E qui, nella registrazione dell’accesso, è emerso subito che il paziente, che non aveva comunque sintomi della malattia, proveniva dal paese dove si è registrato il primo morto per Coronavirus in Italia e dove sabato c’erano 77 persone positive al tampone.

Comprensibile che in ospedale ci sia stato un attimo di panico, anche se erano state adottate tutte le misure di sicurezza. L’uomo è transitato solo in Pronto soccorso e in radiologia dove comunque tutto il personale era dotato di misure di protezione adeguate. Dopo gli accertamenti urgenti l’uomo è stato poi trasferito a Trento in quanto gli era stata diagnosticata una frattura al femore e quindi l’uomo aveva bisogno di un intervento urgente. Intervento che non gli è stato negato. Il paziente veneto, sempre con tutte le precauzioni del caso, è stato portato in ortopedia dove, ancora nella serata di venerdì, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Anche in questo caso è stata necessaria tutta la professionalità dell’equipe che ha messo in atto tutte le misure per evitare possibili contagi. Nel frattempo l’uomo era stato sottoposto a tampone che fortunatamente è risultato negativo. Per tre giorni il paziente è rimasto ricoverato in una stanza singola, isolato da tutti, con accesso consentito solo al personale ovviamente anche in questo caso munito di camice monouso, guanti, mascherina, occhiali. Dopo tre giorni di ricovero l’uomo è stato dimesso ed ora sta facendo la sua convalescenza a casa. 

Ovviamente è poi è partita anche la segnalazione ai carabinieri in quanto il decreto del Governo che prevede il divieto di allontamento dai Comuni della Zona Rossa prevede anche delle sanzioni. Per chi sgarra, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, si applicano le disposizioni dell’art. 650 del Codice Penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro. Ovviamente il fatto più grave è rappresentato dal fatto che il soggetto, violando il divieto, nel caso fosse risultato positivo, avrebbe potuto contagiare altre persone. In realtà sembra che comunque l’uomo sia uscito dalla zona rossa prima che scattasse il divieto e aveva comunicato di voler effettuare la quarantena in altra località. Non aveva specificato che anziché chiuso in casa se ne sarebbe andato a sciare in Trentino.

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